TUTTI SANTI, TUTTI FRATELLI

TUTTI SANTI,TUTTI FRATELLI

 

Promossi dal Movimento Pro Sanctitate tre giorni di studio sulla rivoluzione dell’amore

La direttrice Sechi: la santità è inscindibile dalla fraternità, si rivolge sempre agli altri

 

Prima delle aureole nei dipinti, hanno avuto le maniche della camicia arrotolate, il coraggio di abbassarsi all'altezza dei piccoli, l'umiltà di alzare gli occhi al cielo per trovare la forza di sollevare chi fa più fatica quaggiù. Sulla terra. I santi ci raccontano che per diventarlo la strada passa attraverso i gesti della vita quotidiana. Un cammino anche difficile, spesso molto duro ma che tutti sono in grado di percorrere. Perché la santità è la più democratica delle chiamate, non fa distinzione di età, sesso, estrazione sociale. Dio vuole tutti nel suo cielo e a ognuno, nessuno escluso, regala il "navigatore" della preghiera e offre l'equipaggiamento, di amore e servizio, per arrivarci. Ecco allora l'importanza e insieme la bellezza di mettersi in ascolto delle storie di bene e di chi le ha vissute. Come hanno fatto i partecipanti alla tre giorni, da venerdì a domenica scorsa, promossa dal Movimento Pro Sanctitate, riuniti intorno al tema "L'amore è rivoluzione", strettamente collegato al motto dell'esperienza nata dal carisma di monsignor Guglielmo  Giaquinta: "Tutti santi, tutti fratelli". Il Convegno nazionale è stato infatti anche un modo per riflettere su se stessi e sui progetti di futuro. «Il primo obiettivo - spiega Nicoletta Sechi direttore nazionale del Movimento "Pro Sanctitate" - era ridirci qual è la nostra identità, andare al cuore del messaggio che ci ha lasciato il fondatore. Che cioè per diventare santi non dobbiamo trovare un' altra natura, diversa da quelle che è già impressa in noi. Il nostro fondatore diceva che la santità non è lo sviluppo di una costruzione religiosa, non ha una scadenza cronologica, non è la conclusione di un percorso».

 

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Convegno Nazionale del Movimento Pro Sanctitate - Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

 

Da Venerdì 29 Novembre a Domenica 1 Dicembre, presso la Fraterna Domus di Sacrofano (Roma) si svolgerà il Convegno Nazionale del Movimento Pro Sanctitate.

«La santità non è qualcosa, una parte della vita cristiana, un suo perfezionamento, il culmine dell’ascesi - dichiara Nicoletta Sechi, Direttore Nazionale Del Movimento Pro Sanctitate a pochi giorni dal Convegno - Essa è il tutto, la parola di sintesi che traccia il senso dell’esperienza di ogni credente. Non si identifica con una o più forme di vita cristiana ma dà la forma ad ogni atto cristiano e non esiste se non vissuta concretamente. La santità ha soltanto un tratto comune e “visibile” in tutti coloro che ne sono conquistati: i segni della rivoluzione di vita e di amore per Dio e per i fratelli».

L’esperienza si aprirà con una Celebrazione Eucaristica, Venerdì alle 15.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria ai Monti, in Roma. La Parrocchia di Santa Maria ai Monti, che nel 1947 ha visto nascere a Roma i primi gruppi “Pro Sanctitate” e che nel 2016 ha offerto sepoltura al suo Fondatore, il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, accoglierà i membri Pro Sanctitate, provenienti da più parti d’Italia, che si raduneranno nel segno della Gratitudine per il dono dell’Ideale ricevuto: “L’amore è rivoluzione. Tutti Santi, Tutti fratelli”.

Su queste parole, semplici ed esplosive nel loro significato, si concentrerà la riflessione di Sabato 30 dicembre.

 

Nella sessione mattutina Padre Giulio Albanese – giornalista comboniano – e Antonia Chiara Scardicchio – Docente e Pedagogista – moderati da Fabio Zavattaro – vaticanista – accompagneranno i convegnisti alla scoperta dei significati più incisivi, concreti ed esigenti della Rivoluzione cristiana che attende di essere vissuta.

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La GSU a Palermo

Una Veglia di Preghiera ha aperto il mese della Santità nel Centro Operativo di Palermo: il 31 Ottobre ci siamo ritrovati nella Parrocchia di Santa Luisa Di Marillac attorno al nostro Arcivescovo Don Corrado Lorefice per pregare insieme e chiedere il dono della Santità. Una intensa Adorazione Eucaristica,  con bellissimi brani proposti, accompagnata dal coro parrocchiale e culminata con la bellissima riflessione di Don Corrado, ha visto la presenza di Associati, Amici e di quanti hanno voluto unirsi per chiedere il dono della Santità.

Don Corrado ha ribadito l’invito di Gesù a RIMANERE. “Rimanete nel mio amore “ GV 15,11. Gesù ci invita rimanere nella sua relazione , che è relazione con il Padre e con i fratelli; ma questo non comporta intimismo, bensì l’inserirsi nel “FARE” di Dio. Dobbiamo riscoprire il termine Santità in tutta la potenza della sua portata.

 

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«Un girasole per te»: siamo tutti chiamati alla santità

Nell’odierna Giornata della Santificazione Universale, i girasoli del Movimento Pro Sanctitate porteranno aria di festa nelle piazze italiane. Tutti invitati ad assaggiare il biscotto a forma del fiore e condividere l’annuncio della santità. nella vita quotidiana.

 

Roberta Gisotti – Città del Vaticano

 

“Prendi un girasole, fai un gesto di fraternità concreta, condividi il sogno di una rivoluzione”. E’ l’invito che il Movimento Pro Sanctitate, promotore della Giornata delle Santificazione Universale, celebrata dalla Chiesa in tutto il mondo, rivolge oggi alle persone di ogni età, che incontrerà nelle piazze italiane di numerose diocesi, che hanno aderito all’iniziativa.

 

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La santità è dono e chiamata

Nella Solennità di Tutti i Santi, Papa Francesco ci ricorda che la santità è dono e chiamata, che ci spinge ad alzare lo sguardo verso il cielo non per dimenticare le realtà della terra, ma per viverle con più coraggio. 

 

L’odierna solennità di Tutti i Santi ci ricorda che siamo tutti chiamati alla santità. I Santi e le Sante di ogni tempo, che oggi celebriamo tutti insieme, non sono semplicemente dei simboli, degli esseri umani lontani, irraggiungibili. Al contrario, sono persone che hanno vissuto con i piedi per terra; hanno sperimentato la fatica quotidiana dell’esistenza con i suoi successi e i suoi fallimenti, trovando nel Signore la forza di rialzarsi sempre e proseguire il cammino. Da ciò si comprende che la santità è un traguardo che non si può conseguire soltanto con le proprie forze, ma è il frutto della grazia di Dio e della nostra libera risposta ad essa. Quindi la santità è dono e chiamata.

 

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