Gioia dell'incontro che guarisce

«Che cosa è più facile: dire Ti sono perdonati i tuoi peccati,

 oppure dire: Àlzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te - disse al paralitico - àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua.» 

Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio

su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio.

Lc 5, 23-25

Spesso in Gesù il miracolo ha anche un altro significato più profondo, è un miracolo interiore. Ricordate quel buon uomo che gli viene presentato - di sabato, notate - paralitico, su di un letto, calato dal terrazzo? Qual è la prima parola che Gesù gli dice? Figlio, ti sono rimessi i tuoi peccati . Egli comprende la disapprovazione generale, il senso di disagio che gli altri provano dentro se stessi perché in quel modo si faceva Dio: Chi è costui che osa perdonare i peccati?

È solo Dio, certamente, che può fare questo; l’affermazione implicita che Gesù era Dio era evidente. Di qui il senso di riprovazione da parte degli altri. Che cosa è più facile, secondo voi, dire: ti sono rimessi i peccati, oppure sorgi e alzati? la forza dell’argomento sta in questo: se una persona ha la capacità di fare una cosa e l’altra, allora è ugualmente facile, ma se non l’ha, può dire la prima frase: ti sono rimessi i peccati, ma non la seconda: sorgi e cammina, perché l’altro rimane paralitico. Ma affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha la potestà anche di rimettere i peccati: alzati, prendi il tuo letto e cammina! E quello scatta su e cammina. Immaginate queste battute polemiche tra Gesù e i suoi avversari!

Più di una volta il Signore ha insistito su questo punto, cioè sul miracolo in funzione della remissione dei peccati. L’uomo infermo ritrova Gesù dopo il miracolo che gli dice: I tuoi peccati ti sono stati perdonati, non peccare però ancora.

G.Giaquinta, Gesù