Docu-storia sulla figura di Guglielmo Giaquinta

 

Chi era Guglielmo Giaquinta?

Era un seminarista sempre sorridente con il quale era facile stringere amicizia. Faceva tutto con naturalezza e semplicità. Si lasciava formare dai suoi direttori spirituali e attingeva da loro il senso di carità e l’amore per la Chiesa. Offriva la sua intelligenza a servizio di Dio e dei fratelli.

Era un sacerdote con il quale ci si confidava e ci si confessava volentieri perchè aveva a cuore il cammino spirituale e quello concreto di chi incontrava e questo si percepiva. Era un sacerdote che spendeva il suo tempo per gli altri. Spendeva tempo per seminare e non era piegato a valutare i frutti da raccogliere. Donava se stesso volentieri. Pregava molto.

Era poi un vescovo operoso nel servizio alla Chiesa, mai domo, desideroso di conoscere le molteplici realtà ecclesiali, sapeva decidere e prendere posizione ma operava sempre in spirito di affetto e dedizione. Si ricordano di lui la pazienza nell’ascoltare e i numerosi progetti realizzati nella Diocesi. Tutto il ministero episcopale viene speso per condividere nel tessuto ecclesiale la chiamata alla santità. E il Vescovo Giaquinta parla di santità e insieme di carità-servizio, di fraternità universale.

Era infine un Fondatore: la santità era un invito rivolto non a molti ma a tutti, tutti e in ogni condizione di vita, nessuno escluso. Occorreva una realtà ecclesiale con piu’ forze al suo interno che fosse in grado di diffondere questo messaggio, laici e consacrati, sacerdoti e uomini impegnati direttamente nella formazione delle strutture sociali perché insieme potessero vivere questa forma di apostolato e intendere la santità come meta della vita cristiana.

 La santità forza unificante per la società, promotrice di fraternità umana e compimento dell’amore di Dio per l’uomo. Questo diceva, pregava, pensava e scriveva Guglielmo Giaquinta ben prima che il Concilio Vaticano II lo ufficializzasse nel capitolo V della Lumen Gentium……

 

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Su Google Play Store, all’interno della sezione Libri, è disponibile la versione digitale del testo del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta...

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“Siate santi perché io sono santo” (Levitico 11,45)

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di Ninni Mazzei

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ARTE e CULTURA

L’Accademia svedese che conferisce il premio Nobel, ha quest’anno deciso di premiare la poetessa statunitense Louise Gluck. La poetessa, nata a New York nel 1943 da genitori ebraico-ungheresi, insegna poesia all’Università di Yale ed è poco conosciuta a livello internazionale.

Nella sua patria però è da sempre molto apprezzata tanto da ricevere in passato altri prestigiosi premi come il Premio Pulitzer per la poesia per la sua raccolta L’iris selvatico nel 1993, il titolo di poeta laureato degli Stati Uniti nel 2003 e il National Book Award per la poesia nel 2014.



Il mondo ha bisogno di un sano ottimismo. Di sapere che esistono ancora forze decise al bene e fermenti, forse inconsci ma reali e poderosi, che aspirano ad un mondo diverso da quello piatto e banale quale è spesso quello di oggi; di conoscere gli episodi di bene e non la sola cronaca nera; di avere la certezza che la santità, sia pure ancora solo come punte di luce e di fuoco e non, purtroppo, come un immenso rogo che bruci le montagne, esiste realmente in questo nostro pianeta.

 

Guglielmo Giaquinta, fondatore e vescovo



CONVEGNO NAZIONALE PRO SANCTITATE 2019


15 giugno 2014:  Piazza San Pietro è come sempre colma di pellegrini che arrivano in Vaticano per l’Angelus con Papa Francesco. Ci sono le bandiere delle Acli,  gli striscioni del Gruppo IDI Sanità di Roma e del Movimento Pro Sanctitate, in piazza per il centenario della nascita del fondatore, il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta. Ai membri del Movimento il Papa rivolge un caloroso pensiero al termine dell’Angelus.

 

Saluto di Papa Francesco al Movimento Pro Sanctitate - Angelus 15.6.2014

"È urgente far scoprire ai fratelli la gioia di sapersi amati personalmente da Dio e da lui chiamati a partecipare, in Cristo, alla pienezza della sua stessa vita. Non c’è esistenza insignificante, perché ogni esistenza può essere un capolavoro, se vissuta nell’impegno di corrispondere nell’amore all’amore infinito di Dio. DITELO A TUTTI! Con la mia Apostolica Benedizione."

S. GIOVANNI PAOLO II, ANGELUS 18/11/1979