Il centuplo quaggiù

SERATE CON GLI AUTORI

 

Il Movimento Pro Sanctitate di Roma, nell'ambito delle iniziative sul tema dell’anno: "Mistica della fraternità: pienezza dell'uomo", propone due “Serate in compagnia degli autori”.

Parleremo di famiglia e adozioni insieme a Filippo Fiani e Laura Debolini, autori del libro "Il Centuplo Quaggiù", che saranno intervistati dal giornalista Francesco Vitale.

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Non vi è invito più vero per noi del Movimento Pro Sanctitate

GAUDETE ET EXSULTATE:

NON VI È INVITO PIÙ VERO PER NOI DEL MOVIMENTO PRO SANCTITATE!

 

Carissimi Associati ed amici,

come la costituzione dogmatica Lumen Gentium del ’64, che finalmente metteva in luce quanto annunciavamo già dal 1948, così oggi l’esortazione di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo è una bellissima e preziosa conferma che il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta era veramente ispirato da Dio, che il nostro Carisma è volontà Sua e che ci è stata affidata una missione specifica, quella di evangelizzare la santità.

 

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Aspettando... Gaudete et Exsultate

Lunedì 9 Aprile 2018, a poche ore dalla presentazione e dalla pubblicazione della Esortazione Apostolica «Gaudete et Exsultate», il microfono di Federico Piana, per Radio Vaticana, ha raggiunto Nicoletta Sechi, Direttore Nazionale del Movimento Pro Sanctitate.

 

Attese e sensazioni di una realtà, nella Chiesa, nata per diffondere l'ideale della Santità e della Fraternità Universali.

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Comunicato Stampa del 10 aprile 2018

 

Il Movimento Pro Sanctitate

accoglie l’Esortazione Apostolica

del Santo Padre Francesco «Gaudete et exsultate», attraverso un rinnovato impegno

a vivere con autenticità e concretezza di vita,

e a diffondere con entusiasmo e convinzione

l’ideale della santità e della fraternità universali.

 

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La santità è il volto più bello della Chiesa

È stata presentata oggi, 9 aprile, presso la Sala Stampa Vaticana, l’Esortazione Apostolica del Santo Padre Francesco: «Gaudete et Exsultate» sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.

A presentarla S.E. Mons. Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma; Gianni Valente, giornalista; Paola Bignardi, già Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica italiana.

Obiettivo del documento è “far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità” (n. 2).  

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Pubblicata l'Esortazione Apostolica sulla santità nel mondo contemporaneo

Terminato l'embargo, è stata resa pubblica l'Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla santità nel mondo contemporaneo.

Pochi minuti prima, con un semplice tweet, Papa Francesco, la consegna al mondo...

 

Desidero far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità: "Rallegratevi et exsultate"

@Pontifex_it

 

 

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1+1 la santità è contagiosa!

Non camminare davanti a me,

potrei non seguirti,

non camminare dietro di me,

potrei non saper dove andare,

cammina accanto a me

e sii per me un amico.

 Albert Camus

 

«L'operazione "dall'uno i più" è forse la più difficile che possa esserci ma è, anche, la più necessaria nella vita del Movimento». 

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Ognuno un DONO per l'altro, insieme un DONO per tutti!

«Siamo depositari e portatori dei doni che Dio ci ha affidato e del valore che lui riconosce in noi».

 

Queste parole di Don Salvatore Di Cristina, Consulente Ecclesiastico del Movimento Pro Sanctitate in Italia,  hanno accompagnato i lavori e l'esperienza di questa prima sessione di Consiglio Nazionale Allargato. 

Ognuno è ogni associato e amico Pro Sanctitate, ogni Centro Operativo, ogni realtà locale, ogni comunità e ogni famiglia...

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Consiglio Nazionale Allargato 2017

6 aprile 2018. I membri delle Direzioni Locali e dei Centri di Servizio delle realtà Pro Sanctitate in Italia stanno raggiungendo in queste ore il Centro Oreb di Calino, in provincia di Brescia, per il Consiglio Nazionale Allargato.

La Direziona Nazionale li aspetta e li accoglie per vivere insieme una esperienza di condivisione, di confronto e di fraternità.

 

 

Gaudete et exsultate, l'Esortazione sulla chiamata alla santità

Solo qualche ora fa la notizia ufficiale.

Alle 12.15 di Lunedì 9 Aprile, presso la sala stampa Vaticana, sarà presentata l'Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo.

Tutta la famiglia Pro Sanctitate, nata dal cuore paterno del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta e nutrita dal carisma della Vocazione Universale alla Santità che il giovane don Guglielmo aveva intuito fra le macerie materiali e spirituali del dopo guerra, gioisce di gratitudine e rinnova il suo impegno a vivere con umiltà e autenticità l'ideale di un mondo in cui tutti gli uomini siano santi e vivano da fratelli.

 

Domani, 6 Aprile, alle ore 11:15, su Radio Vaticana, nel corso della rubrica #trendtopic, inserito nel programma Doppio Click, Stefano Leszczynski intervista Roberto Corradi, Segretario Nazionale del Movimento Pro Sanctitate.

 

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Solo la fraternità può...

Le parole di Papa Francesco pronunciate durante il Regina Coeli del Lunedì dell'angelo, ci ricordano che la Pacqua è anche fioritura di una rinnovata fraternità.

 

[..] La fraternità è il frutto della Pasqua di Cristo che, con la sua morte e risurrezione, ha sconfitto il peccato che separava l’uomo da Dio, l’uomo da sé stesso, l’uomo dai suoi fratelli.

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Decidetevi prima che gridino le pietre!

Le Parole di Papa Francesco, pronunciate durante l'Omelia della Domenica delle Palme, ci introducono a questa settimana santa e ci invitano ad una riflessione feconda sulla nostra vita...

 

Gesù entra in Gerusalemme. La liturgia ci ha invitato a intervenire e partecipare alla gioia e alla festa del popolo che è capace di gridare e lodare il suo Signore; gioia che si appanna e lascia un sapore amaro e doloroso dopo aver finito di ascoltare il racconto della Passione. In questa celebrazione sembrano incrociarsi storie di gioia e di sofferenza, di errori e di successi che fanno parte del nostro vivere quotidiano come discepoli, perché riesce a mettere a nudo sentimenti e contraddizioni che oggi appartengono spesso anche a noi, uomini e donne di questo tempo: capaci di amare molto… e anche di odiare – e molto –; capaci di sacrifici valorosi e anche di saper “lavarcene le mani” al momento opportuno; capaci di fedeltà ma anche di grandi abbandoni e tradimenti.

E si vede chiaramente in tutta la narrazione evangelica che la gioia suscitata da Gesù è per alcuni motivo di fastidio e di irritazione.

Gesù entra in città circondato dalla sua gente, circondato da canti e grida chiassose. Possiamo immaginare che è la voce del figlio perdonato, quella del lebbroso guarito, o il belare della pecora smarrita che risuonano forti in questo ingresso, tutti insieme. E’ il canto del pubblicano e dell’impuro; è il grido di quello che viveva ai margini della città. E’ il grido di uomini e donne che lo hanno seguito perché hanno sperimentato la sua compassione davanti al loro dolore e alla loro miseria… E’ il canto e la gioia spontanea di tanti emarginati che, toccati da Gesù, possono gridare: «Benedetto colui che viene nel nome del Signore!». Come non acclamare Colui che aveva restituito loro la dignità e la speranza? E’ la gioia di tanti peccatori perdonati che hanno ritrovato fiducia e speranza. E questi gridano. Gioiscono. E’ la gioia.

Questa gioia osannante risulta scomoda e diventa assurda e scandalosa per quelli che si considerano giusti e “fedeli” alla legge e ai precetti rituali. Gioia insopportabile per quanti hanno bloccato la sensibilità davanti al dolore, alla sofferenza e alla miseria. Ma tanti di questi pensano: “Guarda che popolo maleducato!”. Gioia intollerabile per quanti hanno perso la memoria e si sono dimenticati di tante opportunità ricevute. Com’è difficile comprendere la gioia e la festa della misericordia di Dio per chi cerca di giustificare sé stesso e sistemarsi! Com’è difficile poter condividere questa gioia per coloro che confidano solo nelle proprie forze e si sentono superiori agli altri!

E così nasce il grido di colui a cui non trema la voce per urlare: “Crocifiggilo!”. Non è un grido spontaneo, ma il grido montato, costruito, che si forma con il disprezzo, con la calunnia, col provocare testimonianze false. E’ il grido che nasce nel passaggio dal fatto al resoconto, nasce dal resoconto. E’ la voce di chi manipola la realtà e crea una versione a proprio vantaggio e non ha problemi a “incastrare” altri per cavarsela. Questo è un [falso] resoconto. Il grido di chi non ha scrupoli a cercare i mezzi per rafforzare sé stesso e mettere a tacere le voci dissonanti. E’ il grido che nasce dal “truccare” la realtà e dipingerla in maniera tale che finisce per sfigurare il volto di Gesù e lo fa diventare un “malfattore”. E’ la voce di chi vuole difendere la propria posizione screditando specialmente chi non può difendersi. E’ il grido fabbricato dagli “intrighi” dell’autosufficienza, dell’orgoglio e della superbia che proclama senza problemi: “Crocifiggilo, crocifiggilo!”.

E così alla fine si fa tacere la festa del popolo, si demolisce la speranza, si uccidono i sogni, si sopprime la gioia; così alla fine si blinda il cuore, si raffredda la carità.

E’ il grido del “salva te stesso” che vuole addormentare la solidarietà, spegnere gli ideali, rendere insensibile lo sguardo… Il grido che vuole cancellare la compassione, quel “patire con”, la compassione, che è la debolezza di Dio.

Di fronte a tutte queste voci urlate, il miglior antidoto è guardare la croce di Cristo e lasciarci interpellare dal suo ultimo grido. Cristo è morto gridando il suo amore per ognuno di noi: per giovani e anziani, santi e peccatori, amore per quelli del suo tempo e per quelli del nostro tempo. Sulla sua croce siamo stati salvati affinché nessuno spenga la gioia del vangelo; perché nessuno, nella situazione in cui si trova, resti lontano dallo sguardo misericordioso del Padre. Guardare la croce significa lasciarsi interpellare nelle nostre priorità, scelte e azioni. Significa lasciar porre in discussione la nostra sensibilità verso chi sta passando o vivendo un momento di difficoltà. Fratelli e sorelle, che cosa vede il nostro cuore? Gesù continua a essere motivo di gioia e lode nel nostro cuore oppure ci vergogniamo delle sue priorità verso i peccatori, gli ultimi, i dimenticati?

 

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Io, tu, noi ... con Francesco

Dal 27 al 30 dicembre scorso, durante le festività natalizie, ad Assisi si è ritrovato un folto gruppo di preadolescenti dagli 11 ai 14 anni, provenienti da diverse zone del centro- nord Italia - Imperia, Calino, Pescara - per vivere un’esperienza invernale di approfondimento della fede e di crescita umana e spirituale, in compagnia di San Francesco. 

“Io tu noi con Francesco” era il titolo del campo ed è stato anche il filo conduttore che ha permesso ai ragazzi di muoversi dentro alla città in compagnia di un personaggio tutto da riscoprire. Hanno vissuto giornate intense, scandite da laboratori, tempi di preghiera e riflessione personale e di gruppo e di visita ai luoghi più importanti della vita del santo. 

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Seminare Speranza - anno 4 - nr.12 - marzo 2018

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Raccontare la speranza, Alessandra Turrisi e Salvo Gravano a Palermo

Appuntamento nella sede del Movimento Pro Sanctitate con Testimoni di speranza nella città.

Domenica 25 febbraio alle 18.00 abbiamo incontrato la giornalista Alessandra Turrisi e suo marito Salvo Gravano, che da subito ci ha tenuto a puntualizzare che lui giornalista non è.

Alessandra, che scrive per il Giornale di Sicilia e Avvenire, molte volte ha pubblicato articoli o “brevi” per raccontare le iniziative Pro Sanctitate. Ricordiamo con particolare gratitudine quello scritto per "raccontare", sulle pagine di Avvenire, la Traslazione della salma del nostro Fondatore ( 31 Ottobre 2016).

L’uditorio, al Centro Pro Sanctitate di Palermo, è stato subito conquistato dal suo sorriso e dalla sua comunicazione semplice e immediata.

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Cinque anni di rivoluzione, il cammino con Papa Francesco

Cinque anni fa Papa Francesco veniva chiamato a salire il Soglio di Pietro.

I suoi gesti spontanei e le sue scelte semplici, prima ancora delle sue parole, hanno lasciato intravedere la portata del suo papato, rivoluzionario ed esigente, tenero e determinato. 

I membri del Movimento Pro Sanctitate, in questa felice ricorrenza, esprimono i propri auguri attraverso il rinnovato impegno ad una carità creativa, aperta e senza barriere e ad un cammino di comunione autentico e coraggioso. 

All'impegno si accompagna una preghiera speciale, ricca di gratitudine e di fiducia, per il dono di questo Pastore. Dio accompagni la sua missione con ogni benedizione.

 

Per una mistica della fraternità: non chiudiamo gli occhi sul quinto mondo

Il “quinto mondo”!

Non un luogo comune, perché non se ne fa largo uso … quanto piuttosto un’espressione nuova che pone interrogativi incalzanti: che cos’è? dove si trova? chi lo abita?

Un’espressione di un’attualità sorprendente, a guardar bene, di cui senza alcun dubbio riconosciamo l’impronta di Monsignor Guglielmo Giaquinta.

L’aveva usata, negli anni Settanta, nel suo volume La rivolta dei samaritani, e poi l’aveva tratteggiata più ampiamente nel piccolo sussidio operativo Progetto fraternità.

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La dimensione cristiana del tempo

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Pace vera nel mondo: preghiera e impegno

Dinanzi al tragico protrarsi di situazioni di conflitto in diverse parti del mondo, invito tutti i fedeli ad una speciale Giornata di preghiera e digiuno per la pace il 23 febbraio prossimo, venerdì della Prima Settimana di Quaresima. La offriremo in particolare per le popolazioni della Repubblica Democratica del Congo e del Sud Sudan. Come in altre occasioni simili, invito anche i fratelli e le sorelle non cattolici e non cristiani ad associarsi a questa iniziativa nelle modalità che riterranno più opportune, ma tutti insieme.

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Un augurio paterno per la Festa della Fiducia

Alla Vigilia della Festa del Cuore Immacolato di Maria, è giunto inaspettato, a tutta la famiglia Pro Sanctitate,  un augurio paterno da parte di Mons. Angelo De Donatis, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma.

Riceviamo queste parole e le condividiamo con sincera gratitudine. Ad esse desideriamo rispondere con rinnovato impegno a coltivare, ogni giorno, la fiducia in un mondo in cui tutti gli uomini siano santi e sappiano vivere da fratelli.

 

Carissimi fratelli e sorelle della “Pro Sanctitate”,

in occasione della festa della Madonna della Fiducia, che voi invocate con tenerezza rivolgendovi al suo Cuore Immacolato, vi invio un carissimo saluto carico di affetto e benedizioni. Attraverso di me sapete che Papa Francesco vi ricolma di speciali attenzioni e invoca su tutti i membri dell’Istituto, del Movimento, degli Animatori Sociali e degli Apostolici Sodales ogni Grazia e Dono Divino.

 

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Wonder, tu sei un prodigio!

Wonder: la meravigliosa storia di un bambino nato con una rara malattia che gli ha lasciato il viso irregolare in seguito a numerose operazioni di vitale importanza.

Dopo aver finito la scuola elementare con lezioni domestiche a cura della mamma stessa, il piccolo August deve iniziare le medie e affrontare le evidenti differenze rispetto agli altri bambini della sua età, i quali sanno spesso essere cattivi e intolleranti verso ciò che è “diverso”.

 

 

 

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Testimoni di Speranza nella città

Ritornano nel Centro Operativo di Palermo gli appuntamenti con Testimoni di speranza nella città.

Anche quest’anno desideriamo conversare con uomini di speranza, persone che, nella nostra città fanno qualcosa per promuovere il Bene. Stimolati dal tema della Formazione Permanente affrontato quest’anno “Mistica della fraternità, pienezza dell’uomo” vogliamo lasciarci scomodare dalla testimonianza di chi si è messo in gioco in prima persona, perché la fraternità trovi concretezza in gesti di accoglienza e di condivisione.  Domenica 28 gennaio  abbiamo incontrato Luciano Maria D’Angelo, Presidente del Centro di Aiuto alla Vita di Palermo. Ricordiamo che al CAV è andato quest'anno, per Palermo, il ricavato della esperienza dei Girasoli della Santità, vissuta in occasione della Giornata della Santificazione Universale.

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Fraternità nel mondo

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Fraternità in città

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Ripetila questa parola... Fiducia

Qual è la vita che non ha le sue difficoltà, le sue spine,

qual è la creatura umana che non ha momenti di dubbio,

di sofferenza, di incertezza, di pericolo, magari di fallimento?

Chi si trova allora accanto?  Ancora, la Madre.

Guglielmo Giaquinta

 

Queste poche parole esprimono il rapporto filiale che Guglielmo Giaquinta ha sempre coltivato con Maria.

Per tutti gli alunni del Seminario Romano Maggiore, l'immagine della Madonna della Fiducia, ritratta nella cappella, rimane scolpita nel cuore per sempre...

Così fu anche per il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, che in lei ha sempre confidato, nel desiderio e nel sogno di costruire un mondo di santi e di fratelli.

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Pro Sanctitate Pescara: famiglie in gioco

Festa della Famiglia 2018. Un’esperienza vissuta al caldo, come a casa, anzi in una parrocchia che è proprio una grande casa, aperta e accogliente per tutti.

Per tanto calore desideriamo ringraziare il parroco, amico e compagno di strada della nostra comunità, il caro don Massimo, e i 4 amici della Pastorale familiare diocesana - Annalisa, Mario, Fiorella e Marco - che si sono resi disponibili a raccontarci “storie” e a inventare “attività” perché anche noi, famiglie diverse, ci mettessimo “in gioco” insieme. Questo pomeriggio desideriamo riviverlo attraverso lo sguardo vivace e profondo di un nostro piccolo/grande amico, Giovanni, classe 2004, che cosi lo racconta…

 

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La vita in Movimento

Nella sessione di pomeridiana del Consiglio Nazionale del Movimento Pro Sanctitate, lo sguardo della riflessione è stato stato orientato sulle realtà locali, sui percorsi, sulla vita e sulla vitalità delle diverse esperienze. Sono emerse le ricchezze e le diversità, le fatiche e le difficoltà. La condivisione e il confronto reciproco è sempre occasione di crescita, di consapevolezza e di progettualità consapevole. 

Un momento particolarmente significativo è stato  nella verifica della iniziativa "Un girasole per te", che ha contraddistinto la Giornata della Santificazione Universale 2018.

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Il Movimento Pro Sanctitate nel sogno del Fondatore

L'invito di Dio a non voltarsi indietro, e a seguire la sua voce con coraggio e amore, ha aperto, nella preghiera, i lavori del Consiglio Nazionale del Movimento Pro Sanctitate.

A questo invito hanno fatto seguito le parole del Fondatore, forti ed esigenti, che hanno attraversato gli anni della nostra storia e oggi raggiungono noi, la nostra vita, la nostra esperienza.

La ricchezza del Movimento è la responsabilità creativa che dà a ciascuno la possibilità di potenziarsi nel diffondere l'unico annuncio della santità...

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Un ideale in Movimento

Nei giorni di sabato e domenica 20 e 21 gennaio, si incontreranno a Roma i direttori dei Centri Operativi d'Italia e la Direzione Nazionale.

Il Consiglio Nazionale, per il Movimento Pro Sanctitate, è un appuntamento di lavoro, di confronto e di progettualità; un momento di incontro, una occasione di condivisione di esperienze e di sogni da realizzare insieme.

 

 

La linea di confine fra la vita e la morte.

 

Le parole di Papa Francesco, rivolte ai Partecipanti del Meeting Europeo dalla Word Medical Association, invitano ad una riflessione libera e onesta, ad un approccio intelligente e illuminato sui temi della vita e della morte.

 

 

[...] Il vostro incontro si concentrerà sulle domande che riguardano la fine della vita terrena. Sono domande che hanno sempre interpellato l’umanità, ma oggi assumono forme nuove per l’evoluzione delle conoscenze e degli strumenti tecnici resi disponibili dall’ingegno umano.

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Pro Sanctitate Palermo: gioco, amicizia, condivisione

Domenica 7 gennaio, presso la sede del Movimento Pro Sanctitate di Palermo, si è svolto un Burraco di Beneficenza per sostenere le attività apostoliche del Movimento stesso.

Nella serata i membri del Movimento hanno accolto alcune ragazze di una casa famiglia di Palermo per trascorrere insieme la serata giocando a tombola e mangiando insieme una pizza.

In semplicità e amicizia abbiamo vissuto insieme un momento di accoglienza e condivisione.

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Fraternità è il nuovo criterio per interpretare e trasformare il mondo

La fraternità è una categoria culturale che investe i vari campi della scienza e delle attività umane e si concretizza nella comunione spontanea di beni materiali (denaro, case, mezzi) e immateriali (tempo, capacità intellettuali, conoscenze).

Se poi parliamo di “fraternità spirituale” entriamo nel progetto di Dio in modo concreto: un modo di vivere e un “sapere” costruitosi nella tradizione della Chiesa, una fraternità che consente alle persone che sono eguali fra loro di essere persone diverse, aperte a dare secondo la diversità della loro specifica vocazione.                 

La nostra Famiglia Apostolica desidera essere una piccolissima parabola di comunione e di fraternità. Con la nostra vita cerchiamo di esprimere che Cristo è venuto ad abolire le divisioni tra gli uomini per unirli a Dio. 

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Epifania in festa a Calino

Come ogni anno nel giorno dell’Epifania si è svolta al Centro Oreb la Festa della Famiglia.

Pomeriggio di gioia, musica, spettacolo, tombolata e tanta fraternità.

I ragazzi Pro Sanctitate, in collaborazione con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo G. Bevilacqua di Cazzago San Martino, hanno presentato uno spettacolo natalizio dal titolo “La piccola cometa”.

Una simpatica e coinvolgente storia ambientata nel cielo, dove le stelle si mettono in gara su chi tra loro sarà scelta per annunciare la nascita di Gesù: sembrano tutte uguali, ma ciascuna di loro ha le sue particolarità, i suoi pregi e difetti. C’è la stella più bella e più chic, quella più precisa e puntuale, la stella più forte e muscolosa. Fra tante stelle, alla fine la scelta cadrà su una piccola stella con la coda, un’umile cometa, proprio la stellina del cielo meno appariscente.

Umiltà, semplicità, gioire delle piccole cose della vita: è il messaggio che abbiamo voluto lasciare a tutte le famiglie che hanno partecipato alla festa attraverso questa esperienza semplice e ricca di condivisione.

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Razzismo: parte di noi tutti. Non solo in Sud Africa

La strumentalizzazione della paura dell’altro da noi (straniero o semplicemente diverso)  é probabilmente la tecnica piú antica al mondo per chi vuole assicurarsi un’ascesa veloce al potere o di chi vuole manterlo quando il consenso inizia a vacillare. 

Il Sud Africa è malauguratamente un esempio paradigmatico al riguardo. Il regime dell’apartheid (terminato formalmente solo nel 1994) si é imposto sulla base di conflitti secolari tra colonizzatori e popolazioni indigene. Nutrito di miti messianici e condito da disprezzo vero e proprio per le razze non bianche, l’apartheid ha tipizzato per circa quarant’anni (almeno) il delirio di onnipotenza che una minoranza accanita e ben organizzata ha imposto a popolazioni tecnologicamente meno avanzate, relegandole alla posizione  subalterna di individui senza diritti, di plebe da sfruttare a fini economici per realizzare gli interessi economici degli egemoni.

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IO TU NOI… CON FRANCESCO

Assisi è terra di vocazione per elezione.

Francesco è solo un ragazzo, quando Dio lo chiama a rivoluzionare la sua vita. E dietro di lui i primi compagni, altrettanto giovani, Bernardo, Egidio, Silvestro, Masseo, Chiara…

Non è difficile pensare che il Signore abbia parlato alla loro inquietudine, al senso di prigionia e di restrizione tipico della giovane età, al desiderio di questi ragazzi di costruirsi una identità “altra” da quella che sembra inesorabilmente consegnata dalle proprie origini…

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Natale, allora come oggi

Natale

 

Vorrei ripagarti, Signore,

dell’amore mancato.

Nascesti in una stalla abbandonata

perché non vollero riceverti.

E fu l’inizio

d’un questuare silenzioso

di anime che ti accogliessero.

È Natale

e torni ancora, Signore,

a mendicare il nostro amore.

Vogliamo accoglierti, piccolo bimbo,

ma tu trasforma il nostro freddo cuore

da stalla povera

in caldo ambiente degno del tuo dono.

 

(Guglielmo Giaquinta)

Una meraviglia sempre nuova

Non abituiamoci mai a questo Vangelo perché c'è una chiamata e un Si' che cambiano la storia. Non abituiamoci al Natale ma rallegriamoci perché Dio attraverso il grembo di una donna abita il mondo e ciascuno può sperimentare e dire _il Signore è con me_ Non abituiamoci alla Sua presenza ma andiamo alla ricerca di quella Grazia che solo Lui può donare e che sicuro consegna agli umili. Non abituiamoci ai suoi doni ma chiediamo lo Spirito Santo perché possiamo sempre più comprendere cosa significa Dio con noi. Non abituiamoci al mistero ma lasciamo spazio a Dio che si lascia riconoscere lì dove c'è semplicità, verità, accoglienza delle sue sorprese nella nostra quotidianità. Non abituiamoci ma lasciamo che lo stupore di questo Vangelo ci conquisti. Buon cammino di meraviglia sempre nuova. 

 

Maria Francesca Ragusa

Luogo di Fraternità o di sopravvivenza: la città

Oggi nulla, nessun soggetto, nessun argomento, è come nel passato.

Tutto si trasforma e corre, senza sapere bene dove e perché. Per analizzare un problema si deve avere lo sguardo allargato e attenzione a molti particolari, occorre approfondire e leggere molto per comprendere la complessità.

Città di fraternità o di sopravvivenza? Pensate la città più grande del mondo: New York, la città che non dorme mai, con i suoi 11.875 chilometri quadrati. Pensate alle nove città al mondo che superano i 20 milioni di abitanti, e la corsa verso le città continua. In campagna tutti trovano da mangiare e da ripararsi, ma il miraggio è sempre la città.

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Pro Sanctitate Roma, pellegrini a Pompei

È sera. Stiamo tornando a Roma in pullman, un solo giorno, toccata e fuga… ma non stanchi, anzi: proprio contenti! Sì, perché abbiamo passato una giornata veramente piacevole. Non è mancato niente: preghiera, fraternità e anche un ottimo pranzo in uno dei ristoranti vicini al Santuario.

Siamo partiti alle otto di mattina per soddisfare un desiderio, quasi un’esigenza: un pellegrinaggio al Santuario di Pompei, più volte richiesto dal nostro nucleo culturale Pro Sanctitate, con cui una volta al mese ci riuniamo per visitare le bellezze artistiche di Roma. Lo avevamo lanciato, il pellegrinaggio, e già la prima bella sorpresa: si sono uniti a noi altri amici del Movimento e alla fine eravamo proprio un bel numero! Tante persone e un solo cuore: l’amore alla Madonna ci ha fatto ritrovare insieme, ed è stato bello vedere come ognuno ha invitato qualche parente o conoscente anche al di fuori del Movimento e come tutti ci siamo reciprocamente accolti.

Abbiamo iniziato il viaggio pregando le lodi con il piccolo Ufficio della Madonna, era sabato, giorno a Lei dedicato e poi eravamo in pellegrinaggio verso il Santuario mariano, quindi tutto perfettamente in linea con la preghiera ufficiale liturgica! E abbiamo anche letto un brano di S. Tommaso d’Aquino che esalta la Vergine “piena di grazia”! La preghiera alla Madonna ci ha raccolti in un clima sereno, poi abbiamo un po’ riposato ma… riposato? In breve si è sentito un chiacchiericcio simpatico e cordiale, amichevole e scherzoso. 

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Seminare Speranza - anno 3 - nr.11 - dicembre 2017

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Iperconnessi e bisognosi di legami

Siamo tutti sempre piu’ “calamitati” dalla consultazione del nostro smartphone o tablet, è innegabile.

La digitalizzazione globale e la “virtualizzazione” dell’esistenza stanno comportando una trasformazione antropologica molto rapida, non solo tra gli adulti che hanno visto compiersi una vera e propria evoluzione dal mondo reale al mondo virtuale, ma anche, e principalmente, tra gli adolescenti che sono nati già nella realtà “digitalizzata”.

Uno studio condotto dal dottor Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso il Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Milano, riportato sulla rivista Aggiornamenti Sociali, analizza la modalità in cui possono convivere le relazioni “reali” e quelle “virtuali”, focalizzando l’attenzione sui teen-agers.

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Grazia o fortuna

Di tutte le grazie e/o fortune (per qualcuno, lo so, potrebbero sembrare due sinonimi….ma, secondo me, la differenza sostanziale è notevole!), recentemente ho realizzato di averne ricevuta una enorme: due figlie che non praticano sport a livello agonistico.

Nonostante, infatti, sia indiscutibile il beneficio dello sport, non fosse altro perchè ci bombardano da tutte le parti con il messaggio che lo sport fa bene e che, unito ad una sana ed equilibrata alimentazione, preserva la salute (anche se poi stress, smog e co. credo bilancino), lo sport di oggi, almeno per i ragazzi, sembra non assumere i caratteri benefici sopracitati se tuo figlio/a ma solo una estenuante battaglia per la vittoria del prossimo campionato nazionale, ed a seguire mondiale. Che sia calcio (ora anche femminile), danza, ginnastica artistica, ritmica, cosmica ed acrobatica, pattinaggio sul ghiaccio, con rotelle ed al traino, pallacanestro (pardon, credo ora si dica basket), pallavolo, pallamano e pallaalpiede….non si scampa. E guai se il sabato o domenica non si è convocati, non si partecipa a qualche gara, non si porta a casa qualche medaglia. Meglio chiudersi in casa e fare finta che di essere partiti per un torneo.

Tranne che…..

 

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Cena di solidarietà a Calino

In occasione della prima Giornata mondiale dei poveri istituita da Papa Francesco, quest’anno celebrata domenica 19 novembre sul tema “Non amiamo a parole ma con i fatti”, il Centro Pro Sanctitate di Calino, sabato 18 novembre, ha organizzato una serata di solidarietà, con cena povera e momenti di riflessione.

Tanti sono stati i volontari che si sono adoperati per organizzare questa serata: preparazione della cena, sistemazione della sala, servizio ai tavoli.

I ragazzi delle medie hanno preparato il momento introduttivo: attraverso canti, preghiere, vite di santi, tra cui san Giuseppe Moscati e il servo di Dio Guglielmo Giaquinta, ci hanno aiutato a non pensare “ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza”, ma a cercare “un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita.

 

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La Giornata della Santificazione Universale a Catenanuova

Sabato 18 novembre è stata celebrata a Catenanuova (CT), nella parrocchia S. Giuseppe, la Veglia per la Giornata della Santificazione Universale, presieduta dal parroco Nicola Ilardo.

In un’atmosfera di intimità, davanti a Gesù Eucarestia, l’assemblea dei fedeli si è raccolta in un clima di silenzio, ascolto e riflessione, accompagnati dalla dolcezza e dalla melodia dei canti eseguiti dal “coro degli angeli”.

Bella, chiara e ricca di spunti di riflessione l’omelia del sacerdote, il quale ci ha aiutato ad entrare  in profondità dentro il tema della Mistica della Fraternità. 

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Giornata della Santificazione Universale a Imperia

Sono giunte a conclusione, ad Imperia, le attività celebrative per la, Giornata della Santificazione Universale del 2017, che sono iniziate il 31 ottobre con la ormai tradizionale veglia di preghiera, anche quest’anno molto partecipata e caratterizzata dalla presenza di numerosi giovani, coinvolti direttamente nell’animazione. La veglia è stata poi replicata, la sera del 4 novembre, ad Albenga presso il santuario della Madonna di Pontelungo, patrona della nostra Diocesi. In entrambi i casi, la celebrazione è stata presieduta dal Vescovo Mons. Guglielmo Borghetti, che ha aiutato i fedeli a meditare sul tema dell’anno, “Mistica della Fraternità, Pienezza dell’Uomo”.

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La Giornata della Santificazione Universale a Fiuggi

Luce di santità,

vieni, indicami la via,

santificami nell`amore.

Docile tra le tue mani,

adoro la tua grazia

che trasforma me e ogni fratello...

Mons. G. Giaquinta.

 

Per il Movimento Pro Sanctitate di Fiuggi, la festa di Tutti i Santi non poteva certo passare inosservata... anzi, si è trasformata nella Settimana della Santità.

 

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Un girasole sulle strade della capitale

Come i girasoli, dal mattino al tramonto, continuano ad orientarsi verso la luce, così noi creature, senza stancarci, siamo naturalmente protese verso il Creatore.

Più o meno consapevoli, la vita ci spinge sempre avanti nella direzione della luce perché, un passo dopo l’altro, percorriamo la strada che si snoda dinanzi a noi.

Quei campi assolati di girasoli riempiono gli occhi e mettono gioia nel cuore: sono bei fiori ma anche bravi maestri, nel loro muto simbolico linguaggio!

 

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Un uomo che non ha avuto una vita. La domanda che conta: dove sarà adesso Riina? di Ferdinando Camon "Avvenire"

Articolo tratto interamente da "Avvenire" 18.11.2017, di Ferdinando Camon

 

 

Nessun giornale che si faccia la domanda ovvia, inevitabile, l’unica che abbia un senso in questo momento: e adesso dov’è Salvatore Riina? Che ne è di lui? Ha giocato a fare l’invincibile con la giustizia terrena, nei colloqui che credeva segreti diceva alla moglie: «Non mi piegheranno mai, possono anche darmi tremila anni di ergastolo, non mi piegherò».

Voleva uscire dalla vita come un vincitore. Lo diceva sempre nei colloqui segreti (che invece eran registrati), a un figlio: «Tu hai un padre invincibile». Invincibile vuol dire due cose: 1) che ha vinto, 2) che nessuno gli strapperà la vittoria.

Ma la vita che aveva vissuto fino all’arresto era una vittoria? S’era sposato, ma di nascosto. Che matrimonio è? Viveva, ma sotto falso nome. Che vita è? Con i figli parlava di sciocchezze, anche quando la tv mostrava le sue stragi. È parlare, questo? Se la città o la regione è scossa da una tragedia, parlare a tavola con moglie e figli di sciocchezzuole vuol dire portare moglie e figli fuori dal mondo, in un altro mondo, che non è quello dell’umanità, vivere in un mondo che non c’è, chiudersi in un delirio. È vita, questa? È una famiglia, questa? È un padre, questo?

 

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La spiritualità del Movimento Pro Sanctitate

Nell’Antico, e poi nel Nuovo Testamento, leggiamo:

«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo spirito, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze» (Deut  6,5); è questa la preghiera dello Shemà che gli Ebrei recitavano due volte al giorno.

     Il  tutto  è il personale tutto: sarà il tutto di una creatura che comincia a declinare negli anni ed è accompagnato da possibili acciacchi, o è il tutto di un bambino, o il tutto di una persona adulta che è nel pieno delle sue forze, o di un malato. Non è importante quanto esso sia, l’importante è che sia tutto.

     Dio‑Amore, che è Padre e ci ama infinitamente come figli, non elemosina da noi qualche cosa. Egli si rivolge a noi ed anche se in forma di richiesta sem­plice e povera ci dice: Figlio, dammi il tuo cuore.

 

Guglielmo Giaquinta

La giornata della Santificazione Universale a Brescia

Tante sono le iniziative che quest’anno ci aiutano a vivere la Giornata della Santificazione Universale.

Il 31 ottobre presso il Centro Oreb abbiamo festeggiato Holyween, la notte dei santi e della luce. Serata di animazione, canti, preghiere e la testimonianza di alcuni amici santi, tra cui padre Guglielmo, che ci hanno trasmesso la bellezza della santità.

Il 1 novembre abbiamo vissuto insieme la Celebrazione Eucaristica presso la cattedrale di Brescia, con il nuovo Vescovo S.E. Mons. Pierantonio Tremolada.

«Il segreto della santità è la comunione con l’amore di Cristo». Con queste parole, il Vescovo ha invitato ogni fedele a coltivare una profonda unione con Gesù, a rimanere nel suo amore. E da questa amicizia con Gesù, così vissuta, che scaturisce la mistica della fraternità e possiamo ricevere una pienezza di gioia e di vita.

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I girasoli della santità a Catania, una occasione-dono per tutti

Catania. Piazza Duomo e Via Etnea. Mercoledì 1 novembre e sabato 4 novembre.

I banchetti dei Girasoli-biscotti della santità, allestiti fuori dalla Cattedrale e della Basilica  Collegiata, sono stati un modo significativo di spingerci simbolicamente e concretamente, come Movimento Pro Sanctitate, verso la piazza e la strada, di provarci a  stare in mezzo, a vivere il contatto semplice e spontaneo che si instaura con chi si avvicina, con chi è incuriosito, con lo straniero che chiede una informazione, con il turista che si sente accolto, con il bambino attratto da palloncini e colori, con il fedele che varca i cancelli della Chiesa e si imbatte in un manifesto festoso da leggere, con chiunque, grande e piccino, che incrocia un sorriso gratuito e accogliente da condividere.

 

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Giornata della Santificazione Universale a Chieti

Santi e fratelli: pienezza dell’uomo.

Venerdì 3 novembre, alle ore 20:45, presso la chiesa parrocchiale di san Francesco Caracciolo in Chieti, come è ormai tradizione nel calendario diocesano, è stata celebrata la Veglia di preghiera diocesana per la Santificazione Universale, promossa dal Centro Diocesano per le Vocazioni e dal Movimento Pro Sanctitate. Quest’anno il tema della GSU che ha accompagnato la serata di preghiera è: Mistica della fraternità, pienezza dell’uomo.

Il cuore della veglia di preghiera è stato il momento di Adorazione Eucaristica, intervallata da riflessioni e canti animati dal coro parrocchiale.

 

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Giornata della Santificazione Universale a Noto

La Giornata della Santificazione 2017 a Noto si è celebrata il primo novembre, in Cattedrale, con una Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo Antonio Staglianò.

I canti, la Parola di Dio, l’omelia, tutto ci ha ricondotto al Cielo, a chi lo abita perché nella vita ha vissuto la mistica della fraternità ed ha raggiunto la pienezza dell’uomo. Significativa anche la presenza del Vicario generale Mons. Angelo Giurdanella, dei sacerdoti e diaconi amici e di un’assemblea numerosa chiamata a pregare per un mondo di “tutti santi tutti fratelli”.  Prima della benedizione finale i membri del Movimento hanno distribuito a tutti un foglietto con la figura di un santo da conoscere e pregare per tutto l’anno a venire: è stato un segno semplice ma profondo che ha fatto riflettere sulla vicinanza dei Santi nella nostra vita e ad accogliere loro invito a percorrere la via della santità!  

Maria Francesca Ragusa

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Si riparte a Palermo. Direzione GSU Regionale Sicilia

8 ottobre 2017. Al Centro Operativo di Palermo si dà inizio alle attività del nuovo anno.

E’ bello scambiarsi i saluti dopo la pausa estiva, ritrovarsi famiglia, diversi ma uniti dall’unico ideale.

E in questo clima ci siamo goduti un breve video del cartone animato “L’era glaciale 4” attraverso il quale abbiamo potuto riflettere sulla diversità come ricchezza, sull’unità che supera ogni stonatura.

Ci ha condotto in questa riflessione la Direttrice del Centro Operativo, Gandolfa La Placa, che ha introdotto il tema dell’Anno: “Mistica della fraternità, pienezza dell’uomo” .

Abbiamo riproposto il senso dell’iniziativa “Un girasole per te”, il biscotto che quest’anno sarà distribuito in tutta Italia nei luoghi in cui è presente il Movimento, e chiesto a ciascuno di esprimere per iscritto che cosa sia per lui la fraternità.

A più voci e in modo spontaneo è venuta fuori una bellissima riflessione sul significato della fraternità.

Nel segno che ci è stato affidato, il Calendario delle attività, è racchiuso il senso del cammino che dobbiamo compiere in questo anno apostolico.

Largo spazio si è dato infine all’aspetto organizzativo della GSU Regionale che si svolgerà a Palermo il 12 Novembre prossimo.

Ci piace dare la parola ad una associata di Castelbuono, Mariagrazia Spallino, per avere un punto di vista diverso sul momento vissuto insieme.

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Santi e fratelli, il mese della santità su Radio Mater

Dal 2 Novembre, per tutto il mese, Radio Mater dà voce alle parole del Fondatore del Movimento Pro Sanctitate.

Guglielmo Giaquinta, sacerdote e vescovo, oggi Servo di Dio, ha speso tutta la sua vita per dare concretezza al sogno di un mondo rinnovato dalla santità e dalla fraternità universali.

Fatti contagiare...stai connesso:

 

dal Lunedì al Venerdì 

dalle 13.10 alle 13.30

Clicca qui per ascoltarlo in streaming 

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La santità in un tweet

Twitter è la piattaforma di messaggistica "veloce" che consente di lanciare messaggi che abbiano una lunghezza massima di 140 caratteri.

...così Papa Francesco, alle 13.30 del 1° novembre 2017, decide di raggiungere con poche, semplici parole, i suoi oltre 4 milioni e 700 mila followers sparsi nel mondo...

 

Cari amici, il mondo ha bisogno di santi

e tutti noi, senza eccezioni,

siamo chiamati alla santità. 

Non temete!

 

@Pontifex_it

1 novembre 2017

"Un girasole per te" nelle piazze italiane: dove e quando

In occasione della Giornata della Santificazione Universale, in tante piazze d’Italia, il Movimento Pro Sanctitate offrirà i Biscotti della Santità, con la caratteristica forma del girasole, per incontrare gli uomini, le donne, i giovani e i bambini di questo tempo, per ricordare loro il senso di un giorno speciale, per condividere con semplicità la gioia della festa, il sogno di un mondo rinnovato dall’amore. La santità è sempre concreta, mai sorda al bisogno di chi ci sta accanto, spinge ad andare incontro, a donare ascolto, ad offrire aiuto. In questa prospettiva, l’intero ricavato delle offerte raccolte, sarà devoluto a progetti di aiuto e di solidarietà promossi dalle diverse associazioni, sparse sul territorio nazionale, che hanno scelto di unirsi al Movimento Pro Sanctitate per questa iniziativa. 

Scopri dove sarà "un girasole per te" e quando!

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In attesa del girasole

Alla Vigilia della Giornata della Santificazione Universale, accelera la macchina organizzativa per l’iniziativa “Un girasole per te”. Nei vari centri italiani dove è presente il Movimento Pro Sanctitate, l’atmosfera si tinge di giallo…..

I “Girasoli della Santità”, partiti dalla pasticceria Oscar di Palermo, sono stati tutti confezionati e sono pronti per essere diffusi e offerti nelle varie piazze italiane, teatro dell’iniziativa.

Saranno accompagnati dai sorrisi dei molti che li offriranno e dall’unico intento di rendere il messaggio di auguri per la santità quanto più diffuso, moltiplicato e solidale possibile.

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Dolcetto o scherzetto... un modo diverso di dire "no"

La festa di Ognissanti, come ogni anno, apre un dilemma, non tanto per gli adulti, almeno quelli consapevoli che diventare Santi è un pò meglio che stregoni, ma per quelle creature nell’età di passaggio (e dalla mente che cerca di essere in sintonia con i coetanei) combattuti dalle cento e uno tentazioni, che vanno dai semplici dolcetti a forma di zucca anche straordinariamente buoni, ai più ambiti mascheramenti, per poi convogliare nei veglioni (così il consumismo ci ha regalato un altro veglione a cui pensare, oltre quello di Capodanno!).

 

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Siamo tutti Anna Frank

immagine da repubblica.it
immagine da repubblica.it

Ribaltare i piani, fronteggiare l'ignoranza e la banalità del male. Un moto di orgoglio collettivo può mettersi dalla parte del debole, che pur sconfitto dalla malvagità del potere irragionevole, lascia una traccia positiva nella storia, facendo compagnia alle generazioni che si susseguono.

Questo è il senso dell'Editoriale di Mario Calabresi pubblicato su repubblica.it, all'indomani dell'ignobile gesto di alcuni tifosi.

 

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Un girasole per te su Radio Mater

La Giornata della Santificazione Universale e

l'iniziativa "Un girasole per te"

sono state presentate Venerdì 20 ottobre 2017

in diretta su Radio Mater

nel corso della trasmissione

"Vivere Oggi la nostra fede"

condotta da Francesco Vitale.

 

Riascolta l'intervista

 

 

Il Movimento Pro Sanctitate nelle piazze d'Italia - Comunicato Stampa

 

 

 

"Un Girasole per te" è l'iniziativa che il Movimento Pro Sanctitate propone nelle piazze italiane in occasione della Giornata della Santificazione Universale 2017.

 

Scarica il comunicato stampa

 

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Giornata della Santificazione Universale: una testimonianza e un augurio

È stato necessario impiegare del tempo e una buona dose di volontà prima di iniziare a comprendere la dirompente portata del messaggio della Giornata della Santificazione Universale; sarà perché mi chiedevo a cosa pensava il giovane don Guglielmo quando, sessanta anni fa (la Giornata fu celebrata per la prima volta a Roma nel 1957), nella sua mente e soprattutto nel suo cuore prendeva forma l’idea della GSU.

Per anni ho cercato di comprendere il vero messaggio che sottostava una simile intuizione. Poi ho smesso, ho iniziato a godermi la festa, a fare gli auguri ai miei amici del Movimento Pro Sanctitate e a tutti gli altri, a vivere anche l’attesa di quel periodo quasi come i giorni della Settimana Santa e della Pasqua.

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Sperimentare Dio in mezzo a noi

GIORNATA DI FRATERNITA' - 15 OTTOBRE 2017

TreKking della santità alle Sorgenti del Lavino (PE)

 

Cronaca di una bella giornata trascorsa domenica dalla famiglia Pro Sanctitate di Pescara.

Bella per il meteo: il sole ci ha accompagnato e scaldato il viso e il cuore di fronte alle bellezze della natura.

Bella nella condivisione e nella fraternità vissuta in ogni gesto. Credo proprio che non ci sia stata persona che non si sia sentita avvolta dalla gioia del vicino di tavolo. Di fatto, è stato un lungo pranzo, durato tutta una giornata. Sono convinta che la confidenza e l’affetto che si riceve a tavola sia un’esperienza unica.

 

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Un girasole per te

Primo novembre, festa di tutti i Santi, memoria grata di uomini e donne, stelle splendenti nel corso dei secoli, amici di Dio che nell’eroismo di grandi gesti o nel nascondimento di straordinarie quotidianità hanno cambiato la storia.  

 

Primo novembre, Giornata della Santificazione Universale. Una occasione per ridire a tutti che l’amicizia di Dio non è riservata a pochi, ma è per tutti. Un giorno per rinnovare e condividere il sogno di un mondo diverso, in cui tutti gli uomini vivano da fratelli.

 

Quando Guglielmo Giaquinta, Fondatore del Movimento Pro Sanctitate, nel 1957 ha ideato questa Giornata, l’ha pensata nella convinzione di raggiungere tutti, dappertutto, con ogni mezzo, perché questa è la portata rivoluzionaria del Vangelo.

 

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Un mondo di relazioni

Una giornata intensa, fatta di preghiera, gesti, pane spezzato e condiviso: esperienza di comunione.

Incontrarsi per condividere sogni, gioie, difficoltà di essere apostoli di santità a Roma, città santa e ancora da santificare. Una fraternità celebrata, annunciata, vissuta concretamente nei gesti e nelle parole.

In questo clima, domenica 8 ottobre tutti noi, associati del Movimento di Roma, ci siamo ritrovati insieme alla direzione nazionale per dare l'avvio ad un anno dal tema entusiasmante: Mistica della fraternità: pienezza dell'uomo.

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Il sogno che diventa realtà

Nasce il Centro Missionario del Movimento Pro Sanctitate a Salerno

 

Sono giorni febbrili a Salerno! Con grande gioia ed entusiasmo si avvicina l’evento che attendevamo da tempo…!

Il nostro sogno sta diventando realtà!

Sabato 14 ottobre 2017 bussate al campanello di Via Musandino 18 e vivremo insieme l’Inaugurazione del nostro Centro Missionario Pro Sanctitate.

A condividere con noi questo evento così importante ci sarà il Vicario generale della diocesi di Salerno-Campagna–Acerno, don Biagio Napoletano, in rappresentanza del nostro Arcivescovo Luigi Moretti momentaneamente fuori sede per motivi di salute.

 

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La tradizione è una realtà viva

L'11 ottobre 1992 Giovanni Paolo II firmava la costituzione apostolica Fidei Depositum (il deposito della fede) e con essa promulgava (a trent'anni dall'apertura del Concilio Vaticano II) il Catechismo della Chiesa Cattolica.

A 25 anni di distanza, Papa Francesco, in un incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, invita a "custodire" e "perseguire", nelle lettura illuminata dei segni dei tempi, con il faro della carità che apre orizzonti ancora sconosciuti.

 

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L'estate sta finendo

“L’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande, lo sai che non mi va”

Era il 1985 ed io, come tanti, cantavo il tormentone dell’estate alimentando l’indice di ascolto dei Righeira a scapito del mio quoziente intellettivo.

Ogni ottobre, però, anche senza questo ritornello, si chiude l’estate e si riapre, inevitabilmente, la stagione dell’impegno, qualunque esso sia, per grandi e piccini, desiderosi o meno di crescere.

Casa Marino non fa eccezione e così, dopo esserci talmente riposati dal desiderare ardentemente di ricominciare tutte le attività (sì, proprio tutte, anche il dentista….purchè ci separino per qualche ora gli uni dagli altri!) giunti, come ogni anno, al momento più doloroso, ovvero lo stop del sonno selvaggio, ci rassegniamo all’inizio di un nuovo anno scolastico/lavorativo, alla dura ripresa di attività varie e sappiamo bene che, malgrado quest’anno vorremmo che cominciasse nel migliore dei modi, poi comincerà sempre nello stesso modo, ovvero….. un incubo!

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Incontro Movimento Pro Sanctitate Palermo - Direzione Allargata - Castelbuono 16/17 Settembre 2017

Per il lancio e l’inizio del nuovo anno apostolico, era stato deciso che l’incontro della Direzione allargata di Palermo si svolgesse a Castelbuono cosi’ da favorire la partecipazione dei Castelbuonesi. Complice la squisita disponibilità di Vincenzo e Maria Rosa Cammarata, membri del Movimento, i partecipanti alla Direzione Allargata hanno potuto godere di ospitalità nella loro bella casa di campagna.

E cosi’ i membri della Direzione del Centro Operativo di Palermo, i membri dei Centri di Servizio e le associate di Castelbuono hanno condiviso, nel terzo weekend di settembre, momenti di preghiera, di riflessione e di studio.

Nell’accoglienza semplice abbiamo cominciato a vivere il significato del tema dell’anno: “Mistica della fraternità, pienezza dell’uomo”.

 

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Cronaca di un’esperienza. Riflessioni dopo il Convegno diocesano a Pescara

Ho avuto la fortuna di partecipare al Convegno della Diocesi di Pescara-Penne, guidata dall’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, che ha coniugato sapientemente paternità e fraternità. Un pubblico di laici e sacerdoti non numeroso ma consapevole e profondamente partecipante.

 

“Mistica della fraternità” è il tema scelto quest’anno dal Movimento Pro Sanctitate per la Giornata della Santificazione Universale e per il cammino dell’anno. E proprio il termine fraternità ha aleggiato durante il convegno, citato in tutti gli interventi dei relatori e nella condivisione dei gruppi. Un balzo nel cielo, dove abbiamo un unico Padre che ci rende fratelli: non una fraternità qualunque, una solidarietà che si nutre di azioni e progetti solo umani, ma una fraternità che tocca il Cielo. Lì ha sede la vera autentica, solida fraternità.

 

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Le vacanze estive di ….una cozza!

Un anno pesante per numerosi motivi…..non ultimo quello legato alla salute della mia famiglia, ma finalmente arrivano le sospirate “ferie”! Anche per quest’anno non abbiamo alternative: mare, sempre mare, sempre nello stesso luogo, Riviera adriatica, Senigallia.

 

Ho passato tutta la vita su questa spiaggia, la sento profondamente mia e….per quanto abbia visto tante altre località anche più belle, questa rimane sempre la più tranquilla, la più “in confidenza” con me stessa, al punto che ci sono attaccata veramente come… una “cozza allo scoglio”!!!!

 

Quest’anno, però, è cambiato qualcosa: ho potuto riflettere con molta calma su tantissimi eventi accaduti e sensazioni provate in quest’ultimo periodo, i momenti forti che abbiamo vissuto sia con il Movimento che con la catechesi parrocchiale.

 

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Storia di una Vocazione

Sognavo, da bimbo, imprese più grandi di me che mi portavano nel regno fatato di regine, imperatori e pirati. Più tardi fu l’impresa di Teresa la grande, che fuggì per convertire i Mori, che mi attrasse. Più tardi ancora l’esempio della piccola carmelitana di Lisieux avvinse il mio animo giovanile: soffrire come lei, offrire come lei, per potere, come lei, morire in un’ estasi di amore per la salvezza delle anime.

 

Morire giovane, morire vittima, offrire la propria vita a tale scopo: mi sembravano le mete luminose verso le quali dovevo indirizzare i miei sforzi. E il flebile lamento di Gesù agonizzante sulla croce risuonava al mio animo come l’invito ad offrirmi generosamente vittima per i fratelli.

 

Gli anni passarono e i sogni sfiorirono. Morire giovane non era più possibile e offrirsi vittima alla divina giustizia rimaneva come ideale altissimo ma sproporzionato alla viltà che si era sviluppata, connaturata al mio carattere. Ripiegare dunque su una posizione di mediocrità e contentarsi di camminare costa costa, senza azzardarsi a tentare le scalate delle vette luminose, ma troppo ripide?

 

Fu l’amore redentivo che dette la soluzione definitiva alla mia anima. L’analisi dei sentimenti del Cuore di Cristo mi portò al centro della sua anima e lì trovai che in  Lui, Verbo Incarnato, tutto era in funzione della salvezza delle anime. Per esse Egli si era incarnato ed aveva vissuto lunghi anni nel nascondimento di Nazareth; per esse si era stancato lungo i sentieri montani o pianeggianti della Palestina ed aveva predicato, moltiplicato miracoli, passato notti insonni; per esse era morto sul duro legno della Croce ed era infine risorto.

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Quanti libri!

 

Guardavo, passeggiando lungo la stanza, i vecchi libri sistemati con cura nei numerosi scaffali. Quanti ricordi, quanta nostalgia. Anni passati che mi sembrano ieri, che però sono ormai troppo lontani.

 

Sono anziano, sono malato e non posso più leggere e studiare. Mi rimane solo qualche stralcio di tempo in cui scribacchiare qualche riga. Da qui il senso di pungente nostalgia, assieme ai tanti ricordi.

 

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Un ricordo... e la certezza delle radici

Sono nato in una cittadina della Sicilia, a Noto, 75 anni fa, e sono venuto a Roma quando ero ancora bambino: avevo dieci anni; dopo qualche anno sono entrato in Seminario.

 

Mi sono sentito talmente romano (facevo anche le poesie in romanesco), che gustavo la gioia di non essere più tornato in Sicilia; fatto strano, direi superbia infantile o giovanile! E’ durata fino al 1950 questa mia “romanità”, per cui non avevo più avuto contatti con la Sicilia; poi, nel ’51 mi sembra, sono dovuto tornarvi per una causa matrimoniale (a quel tempo ero ufficiale del Tribunale matrimoniale del Vicariato). 

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Nel confessionale con la carità

Si è oggi tentati di pensare, dopo certi incontri con alcuni sacerdoti, alle confessioni a gettoniera, quando poi non succede di peggio, per esempio: Da quanto tempo si è confessato? Da quindici giorni. Ma allora perché torna così presto? Basta un atto di dolore!

 

Scena questa non ipotetica, che sottende una certa concezione infiltratasi tra alcuni membri della Chiesa dopo il Vaticano II.

           

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La liturgia è vita e non un'idea da capire

Questa mattina, nell'aula Paolo VI, il Santo Padre ha incontrato i partecipanti alla 68.ma settimana liturgica nazionale.

Dalle sue parole, sempre appassionate ed esigenti, l'invito rinnovato alla conversione interiore, all'inclusione, all'accoglienza della diversità...

Riportiamo nel seguito alcuni stralci del discorso.

 

Questo arco di tempo è un periodo in cui, nella storia della Chiesa e, in particolare, nella storia della liturgia, sono accaduti eventi sostanziali e non superficiali. [...]

 

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Il valore di un'amicizia

Un amico è come l’aria: la usi, ne godi, ma ne avverti l’importanza solo quando ti viene a mancare. Ho compreso questo soprattutto nel caso di don Teodoro. Più grande di me di parecchi anni, uomo ecclesialmente affermato dinanzi a me ancora giovane e immerso nei miei studi di diritto, pieno di esperienza pastorale ma di una estrema semplicità, ha inciso profondamente nella mia vita apostolica.

Venuto come un piccolo implume nella parrocchia della Madonna dei Monti, trovai nella vicinanza di don Teodoro la mia più profonda vocazione di confessore e direttore spirituale.

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Il volto sorridente del prete novello

Era il 17 marzo sera e avevamo appena terminato gli esercizi in preparazione all’Ordinazione sacerdotale. Di stanchezza ce n’era più che a sufficienza, e da qui il desiderio e la speranza di un sonno ristoratore. Avevo però il cervello troppo lucido e un cuore in attesa del grande momento.

            Mi misi a letto, ma di dormire non se ne parlava. Mezzanotte, l’una, le due, e cominciai a sentirmi male. Il cuore aveva degli strani sussulti, che solo poi seppi essere delle extrasistole.

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Mia madre

Ho ancora nella memoria il racconto delle tante “trovature” di tesori sepolti che la mia mamma mi faceva. E lei, sulla verità di quei presunti fatti, ci avrebbe giurato. Non solo di questo parlava. A volte sentivo racconti, non certo edificanti, del prete X e del canonico Z. E anche su questo essa avrebbe giurato.

            Povera mamma mia, cosa sapeva lei del vero volto del prete? E comprendo, così, perché fosse per lei inconcepibile che proprio uno dei suoi figli volesse prendere la strada del sacerdozio. Il prete non lo conosceva ancora.

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L'amore ti cambia...

E il viaggio continua, la vita va avanti, tra sogni e rimpianti si diventa Grandi!!!

 

I ragazzi  del Movimento Pro Sanctitate di Brescia - Imperia - Roma si sono trovati ancora una volta a condividere la tappa estiva del  cammino formativo di quest'anno, a Roma. Un'esperienza di 5 giorni, dal 1 luglio al 5 luglio nella capitale per provare a ripercorrere il tema dell'amore.

 

Entusiasmo- condivisione- spirito di gruppo- preghiera- riflessione-confronto e stare a tu per tu con se stessi per conoscersi sono stati gli ingredienti che hanno reso il campo non bello, ma “ speciale”.

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GLI “EUNUCHI” DI DIO; Appunto di un seminarista alla vigilia di emettere la promessa di celibato

Gli Apostoli rimasero stupiti e interdetti quando Gesù parlò della legge della indissolubilità matrimoniale. Allora è meglio non sposare! Ma chi può affrontare il rischio di una solitudine assoluta: senza una compagna, né dei figli propri? Chi può rinunciare ad un focolare e alla gioia della intimità domestica?

Gli apostoli non si posero il problema, ma Gesù volle risolverlo ugualmente.     Ci sono delle creature – ed Egli li chiama “gli eunuchi per il regno dei cieli” – che hanno da Dio la chiamata e la grazia di affrontare un tale sacrificio con i rischi conseguenti.

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Fraternità, una esperienza di famiglia...

Gennaio 1973. Guglielmo Giaquinta firmava un brevissimo opuscolo titolato "Fraternità". In poche pagine, le parole semplici, profetiche e rivoluzionarie del Fondatore traducevano l'ideale in atteggiamenti quotidiani, gesti concreti, situazioni reali.

 

I pensieri e i suggerimenti qui esposti van­no attentamente meditati, ma soprattutto vissuti. 

 

Questo è il mandato che le famiglie Pro Sanctitate riunite sul Monte Amiata dal 19 al 23 Luglio, hanno accolto in questo tempo di fraternità.

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Chi va piano...

Chi va piano...

Se chiudo gli occhi, pensando a questo proverbio, sento ancora l’odore delle fritturine di Nonna Rita della Vigilia di Natale, per le quali iniziava l’opera in cucina la mattina all’alba, oppure l’essenza delicata dell’acqua di rose di Nonna Elena che rendeva il suo profumo unico e leggero per un’ intera giornata. Da ultimo, ma solo per ordine di ricordo, non può mancare anche il mix di spezie con cui nonna Gigia cucinava il coniglio tenendolo sulla stufa a legna per almeno 12 ore (eh sì, perchè io sono stata fortunata e di nonne ne ho avute ben tre!).

 

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La Panchina

Il vento, in genere, scuote ma non calpesta il germoglio del prato; questo invece può farlo chi vi passa sopra con piede incauto. Credi tu che la vita di un giovane che arrivi al sacerdozio sia priva di ostacoli e di difficoltà?

 

    Entrare in seminario era troppo arduo per le finanze della mia famiglia e iniziai così il semiconvitto. Il che significava alzarmi prestissimo e poi raggiungere le scuole presso S. Pietro. Al ritorno prendevo il tram 36 che mi lasciava a Porta Maggiore dove salivo sulle “vicinali” (o andavo a piedi) per raggiungere la mia casa. 

 

   Una sera, sceso dal tram, mi misi a sedere su una panchina di pietra, con la mia borsa di scolaro. Perché? Non lo ricordo più. Mi si avvicinò un anziano sacerdote e si mise a sedere accanto a me, chiedendomi gentilmente chi fossi e che facessi. Gli raccontai, gioioso, la mia storia ed egli mi ascoltò in silenzio.

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Un Germoglio nel Prato

Al centro: Guglielmo Giaquinta, giovane sacerdote
Al centro: Guglielmo Giaquinta, giovane sacerdote

Lo guardi ammirato e ti chiedi: ma quel seme chi l’ha portato in questa zolla? Forse il volo di una farfalla o di un uccello o l’impeto del vento autunnale. Forse, ma non lo sai. Conosci tu come spunta la vocazione sacerdotale? E’ un mistero e ora voglio raccontarti il mio mistero.

 

Frequentavo con gioia la mia parrocchia, sul Casilino, e anzi ero anche esploratore. Ma di farmi prete non se ne parlava. Dovetti iscrivermi tra gli avanguardisti, e ogni volta che passavo  davanti alla mia chiesa sentivo uno struggimento nell’anima. Ma di farmi prete neppure l’ombra.

 

Imparai a marinare la scuola e santificavo l’assenza raccogliendo francobolli vecchi per le missioni. Ma di farmi prete non se ne parlava. La marachella urtò mio padre, il quale decise di mettermi a scuola dai preti. Cosa strana: nell’istante in cui io varcai la soglia di quella scuola ebbi la certezza che dovevo  diventare prete. Certezza che non è più svanita.

 

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Così si raccontava padre Guglielmo Giaquinta; una nuova rubrica da seguire a partire dal 15 luglio 2017 su diteloatutti.net

Più che “narrare” padre Guglielmo, ci sembra assai più efficace lasciare la parola a lui che, già avanti negli anni, tornava volentieri ai primi passi della sua vocazione e del suo sacerdozio; consegnava così ai posteri gustosi aneddoti del suo vissuto, insieme a originali e profondi spunti di riflessione.

Dal 15 luglio 2017, diteloatutti.net dedicherà una rubrica in cui rileggere, scoprire ed apprezzare i trafiletti che padre Guglielmo Giaquinta scriveva di suo pugno, e che vennero pubblicati nei primi anni Novanta dal periodico “Il massimalismo”, nella rubrica intitolata “Il sacerdote lo conosci tu?”

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Trasformare l'esistente, il lavoro che vogliamo

Il lavoro è uno dei problemi principali della nostra realtà sociale; è al centro dell’attenzione collettiva del Paese che si concentra essenzialmente sui numeri, sul tasso di disoccupazione e sui dati economici ma serve uno sforzo ulteriore per comprendere più profondamente la realtà attuale del mondo del lavoro.

Nell'editoriale di gennaio 2017 della Rivista Aggiornamenti Sociali, il Direttore, Giacomo Costa, affronta il tema del lavoro e avvia così una riflessione sul percorso che condurrà alla 48° ettimana sociale dei cattolici italiani prevista a Cagliari nel mese di ottobre 2017 intitolata Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale (Evangelii Gaudium 192).

 

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Voglio narrarti sogni che diventano realtà

Un  uomo che sogna,  Papa Francesco.

Sogna pace e giustizia, solidarietà, lavoro sicuro, famiglie unite. Sogna spazi di speranza, progettualità feconda.

Abbiamo conosciuto, amato e seguito un altro grande sognatore, il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta.

Il suo sogno, la vocazione universale alla santità, è nato come piccolo seme.

 

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Il Vescovo Staglianò in visita al Movimento a Noto

Martedì 27 giugno, la comunità Pro Sanctitate di Noto ha ricevuto, la visita del vescovo Mons. Antonio Staglianò, in occasione della visita pastorale cittadina.

Per gli associati e gli amici del Movimento, è stata una presenza preziosa e una occasione speciale per essere Chiesa, e radicarsi nella comunione del cammino diocesano.

Il Movimento Pro Sanctitate a Noto, ha sede nella casa natale del Fondatore, un luogo di accoglienza per chiunque voglia tornare alla sorgente del Carisma dalla santità e della fraternità universali.

 

Mara D'Angelo

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Festa della Famiglia a Palermo

La “Festa della Famiglia” ci ha visti quest’anno convergere verso il Santuario Mariano della Madonna dell’Olio. Una splendida domenica di fine giugno ha fatto da cornice alla nostra esperienza.

Una Chiesetta e un convento isolato nella vasto latifondo dell’entroterra siciliano, in mezzo alla campagna assolata e isolata, vicino ad un piccolo paese di mille anime, Blufi. Quale richiamo più dolce quello della nostra Madre Maria, che il Figlio ci addita, per concludere insieme, amici e associati al Movimento Pro Sanctitate del C.O. di Palermo, le attività dell’anno apostolico e condividere la preghiera e la fraternità !

 

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Pretoria, Parrocchia S. Pio X

Vorrei condividere alcune esperienze recenti maturate nell'ambito della Parrocchia di St Pius X a Pretoria, convinto come sono che la Chiesa, anche come ambito sociale (oltre che realtà teologica), ci offre la possibilità preziosa di essere strumento di cambiamento e novità. La fatica del nostro lavoro parrocchiale è via di santità ove svolto con abbandono, ascolto e fiducia. 

È un cammino che crea sofferenze che dobbiamo capire e superare. È un cammino di gioia perché quello che ci viene chiesto ed offerto è amore misericordioso. È socialmente significativo perché la Parrocchia è luogo privilegiato di unità e di progresso. 

 

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Sunset limited

Sunset Limited è un romanzo in forma drammatica scritto da un autore di grande ingegno letterario e teatrale quale Cormac McCarthy (noto ai più per la vittoria del premio Pulitzer del 2007 con La Strada).

Ci troviamo nella cucina di una modesta casa di New York: sul tavolo una Bibbia, da un lato il padrone di casa, un uomo di colore, e dall'altro il suo ospite bianco.

I due protagonisti, nonché unici personaggi del breve romanzo, non hanno un nome ma sono semplicemente distinti come "Nero" e "Bianco".

 

 

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Verso il Cielo, incontro a Catania con Maria Francesca Ragusa

Cerco un arcobaleno che parli di pace

quando siamo in lotta con il mondo.

Un arcobaleno che doni i suoi colori

nel grigio di esistenze senza amore…

Cerco…e tutto ritorna alle origini:

l’amore ci abita, la fede ci accompagna, la speranza ci fa volare.

 

Intramezzato da questi meravigliosi versi, il 25 Maggio 2017 si è tenuto nella sede del Movimento di Catania un incontro nel quale la nostra direttrice Mirella Scalia ha intervistato Maria Francesca Ragusa, oblata apostolica del Movimento. Maria Francesca, siciliana di origini, vive a Noto e ha presentato il suo libro di poesie e preghiere intitolato “Verso il cielo”

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La speranza di essere santi

Riportiamo nel seguito un frammento del discorso pronunciato questa mattina durante l'udienza generale. 

Fiducia, speranza, santità, mistica e fraternità...

In poche righe un accompagnamento paterno per il Movimento Pro Sanctiatate in cammino...

 

Così sono i santi: una moltitudine di testimoni.

I cristiani, nel combattimento contro il male, non disperano. Il cristianesimo coltiva una inguaribile fiducia: non crede che le forze negative e disgreganti possano prevalere.

 

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Seminare Speranza - anno 3 - nr.10 - giugno 2017

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La casa sulla roccia

La conclusione dell’anno scolastico rappresenta per tutte le famiglie un momento delicato che apre ai più vari e macabri scenari.

Per molti si tratta di capire come sopravvivere ai tre mesi estivi dribblando le varie opzioni, ovvero: la donazione ai centri estivi, la rottura del porcellino il cui ricavato è da destinare ai professori delle ripetizioni (per chi ha i figli che rientrano nella categoria “ha le capacità ma non si è impegnato abbastanza…”), la scelta del luogo di villeggiatura che sia compatibile con le esigenze di tutti, etc etc.

E così, mentre rinfreschiamo i costumi e spolveriamo gli scarponcini da trekking, ci rendiamo conto che, anche quest’anno, i mesi estivi da trascorrere insieme difficilmente faranno di noi i componenti sereni e sorridenti della famiglia del Mulino Bianco.

D’altronde, che fosse davvero troppo utopistico mirare a quella famiglia un pò' lo sapevamo già, come pure che sia un sogno ormai irrealizzabile visto che il Mulino non è nemmeno più in vendita/locazione: se l’è aggiudicato Antonio Banderas!

 

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Una memoria che rimane

Il 15 giugno 1994, saliva al cielo Guglielmo Giaquinta, Fondatore della Famiglia Pro Sanctitate. 

Si chiudeva così un itinerario umano, e si apriva un tempo di profezia: il sogno della rivoluzione dell'Amore capace di cambiare il mondo intero, l'ideale della santità e della fraternità da condividere con ogni uomo, tutti i frammenti di passione che avevano animato la vita e le opere di Guglielmo Giaquinta sin dai primi anni di sacerdozio, illuminano la strada dei tanti sui figli spirituali sparsi in diverse parti del mondo, desiderosi di camminare nel solco tracciato dal Fondatore.

 

 

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Nuove luci si accendono

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 sono stati due giorni di grande gioia per il Movimento Pro Sanctitate.

I paesi agrigentini di Campobello di Licata e Ravanusa, hanno celebrato per la prima volta insieme la Festa della Luce.

Dopo un serio percorso di formazione e di discernimento si è giunti alla celebrazione di questo evento che ha visto come protagonisti un gruppo numeroso di uomini e donne che hanno scelto di abbracciare l'ideale della santità e operare attivamente per la santificazione universale.

 

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Non eroi, ma uomini veri.

Non eroi, ma uomini veri. Uomini che credono fino in fondo nella loro vocazione e...la portano avanti, fino a che la vita lo chiede, fino a come lo chiede. Uomini che sapevano di morire, e non si sono tirati indietro, lo sapevano sul serio, perché amavano e conoscevano, per immersione, dove e per chi stavano vivendo il loro servizio. Mentre in questi giorni tante celebrazioni ci riportano alla grande testimonianza lasciata da Falcone e Borsellino, il pensiero va anche al dono incommensurabile del sacrificio di padre Pino Puglisi.

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