Il valore di un'amicizia

Un amico è come l’aria: la usi, ne godi, ma ne avverti l’importanza solo quando ti viene a mancare. Ho compreso questo soprattutto nel caso di don Teodoro. Più grande di me di parecchi anni, uomo ecclesialmente affermato dinanzi a me ancora giovane e immerso nei miei studi di diritto, pieno di esperienza pastorale ma di una estrema semplicità, ha inciso profondamente nella mia vita apostolica.

Venuto come un piccolo implume nella parrocchia della Madonna dei Monti, trovai nella vicinanza di don Teodoro la mia più profonda vocazione di confessore e direttore spirituale.

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Il volto sorridente del prete novello

Era il 17 marzo sera e avevamo appena terminato gli esercizi in preparazione all’Ordinazione sacerdotale. Di stanchezza ce n’era più che a sufficienza, e da qui il desiderio e la speranza di un sonno ristoratore. Avevo però il cervello troppo lucido e un cuore in attesa del grande momento.

            Mi misi a letto, ma di dormire non se ne parlava. Mezzanotte, l’una, le due, e cominciai a sentirmi male. Il cuore aveva degli strani sussulti, che solo poi seppi essere delle extrasistole.

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Mia madre

Ho ancora nella memoria il racconto delle tante “trovature” di tesori sepolti che la mia mamma mi faceva. E lei, sulla verità di quei presunti fatti, ci avrebbe giurato. Non solo di questo parlava. A volte sentivo racconti, non certo edificanti, del prete X e del canonico Z. E anche su questo essa avrebbe giurato.

            Povera mamma mia, cosa sapeva lei del vero volto del prete? E comprendo, così, perché fosse per lei inconcepibile che proprio uno dei suoi figli volesse prendere la strada del sacerdozio. Il prete non lo conosceva ancora.

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L'amore ti cambia...

E il viaggio continua, la vita va avanti, tra sogni e rimpianti si diventa Grandi!!!

 

I ragazzi  del Movimento Pro Sanctitate di Brescia - Imperia - Roma si sono trovati ancora una volta a condividere la tappa estiva del  cammino formativo di quest'anno, a Roma. Un'esperienza di 5 giorni, dal 1 luglio al 5 luglio nella capitale per provare a ripercorrere il tema dell'amore.

 

Entusiasmo- condivisione- spirito di gruppo- preghiera- riflessione-confronto e stare a tu per tu con se stessi per conoscersi sono stati gli ingredienti che hanno reso il campo non bello, ma “ speciale”.

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GLI “EUNUCHI” DI DIO; Appunto di un seminarista alla vigilia di emettere la promessa di celibato

Gli Apostoli rimasero stupiti e interdetti quando Gesù parlò della legge della indissolubilità matrimoniale. Allora è meglio non sposare! Ma chi può affrontare il rischio di una solitudine assoluta: senza una compagna, né dei figli propri? Chi può rinunciare ad un focolare e alla gioia della intimità domestica?

Gli apostoli non si posero il problema, ma Gesù volle risolverlo ugualmente.     Ci sono delle creature – ed Egli li chiama “gli eunuchi per il regno dei cieli” – che hanno da Dio la chiamata e la grazia di affrontare un tale sacrificio con i rischi conseguenti.

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Fraternità, una esperienza di famiglia...

Gennaio 1973. Guglielmo Giaquinta firmava un brevissimo opuscolo titolato "Fraternità". In poche pagine, le parole semplici, profetiche e rivoluzionarie del Fondatore traducevano l'ideale in atteggiamenti quotidiani, gesti concreti, situazioni reali.

 

I pensieri e i suggerimenti qui esposti van­no attentamente meditati, ma soprattutto vissuti. 

 

Questo è il mandato che le famiglie Pro Sanctitate riunite sul Monte Amiata dal 19 al 23 Luglio, hanno accolto in questo tempo di fraternità.

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Chi va piano...

Chi va piano...

Se chiudo gli occhi, pensando a questo proverbio, sento ancora l’odore delle fritturine di Nonna Rita della Vigilia di Natale, per le quali iniziava l’opera in cucina la mattina all’alba, oppure l’essenza delicata dell’acqua di rose di Nonna Elena che rendeva il suo profumo unico e leggero per un’ intera giornata. Da ultimo, ma solo per ordine di ricordo, non può mancare anche il mix di spezie con cui nonna Gigia cucinava il coniglio tenendolo sulla stufa a legna per almeno 12 ore (eh sì, perchè io sono stata fortunata e di nonne ne ho avute ben tre!).

 

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La Panchina

Il vento, in genere, scuote ma non calpesta il germoglio del prato; questo invece può farlo chi vi passa sopra con piede incauto. Credi tu che la vita di un giovane che arrivi al sacerdozio sia priva di ostacoli e di difficoltà?

 

    Entrare in seminario era troppo arduo per le finanze della mia famiglia e iniziai così il semiconvitto. Il che significava alzarmi prestissimo e poi raggiungere le scuole presso S. Pietro. Al ritorno prendevo il tram 36 che mi lasciava a Porta Maggiore dove salivo sulle “vicinali” (o andavo a piedi) per raggiungere la mia casa. 

 

   Una sera, sceso dal tram, mi misi a sedere su una panchina di pietra, con la mia borsa di scolaro. Perché? Non lo ricordo più. Mi si avvicinò un anziano sacerdote e si mise a sedere accanto a me, chiedendomi gentilmente chi fossi e che facessi. Gli raccontai, gioioso, la mia storia ed egli mi ascoltò in silenzio.

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Un Germoglio nel Prato

Al centro: Guglielmo Giaquinta, giovane sacerdote
Al centro: Guglielmo Giaquinta, giovane sacerdote

Lo guardi ammirato e ti chiedi: ma quel seme chi l’ha portato in questa zolla? Forse il volo di una farfalla o di un uccello o l’impeto del vento autunnale. Forse, ma non lo sai. Conosci tu come spunta la vocazione sacerdotale? E’ un mistero e ora voglio raccontarti il mio mistero.

 

Frequentavo con gioia la mia parrocchia, sul Casilino, e anzi ero anche esploratore. Ma di farmi prete non se ne parlava. Dovetti iscrivermi tra gli avanguardisti, e ogni volta che passavo  davanti alla mia chiesa sentivo uno struggimento nell’anima. Ma di farmi prete neppure l’ombra.

 

Imparai a marinare la scuola e santificavo l’assenza raccogliendo francobolli vecchi per le missioni. Ma di farmi prete non se ne parlava. La marachella urtò mio padre, il quale decise di mettermi a scuola dai preti. Cosa strana: nell’istante in cui io varcai la soglia di quella scuola ebbi la certezza che dovevo  diventare prete. Certezza che non è più svanita.

 

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Così si raccontava padre Guglielmo Giaquinta; una nuova rubrica da seguire a partire dal 15 luglio 2017 su diteloatutti.net

Più che “narrare” padre Guglielmo, ci sembra assai più efficace lasciare la parola a lui che, già avanti negli anni, tornava volentieri ai primi passi della sua vocazione e del suo sacerdozio; consegnava così ai posteri gustosi aneddoti del suo vissuto, insieme a originali e profondi spunti di riflessione.

Dal 15 luglio 2017, diteloatutti.net dedicherà una rubrica in cui rileggere, scoprire ed apprezzare i trafiletti che padre Guglielmo Giaquinta scriveva di suo pugno, e che vennero pubblicati nei primi anni Novanta dal periodico “Il massimalismo”, nella rubrica intitolata “Il sacerdote lo conosci tu?”

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Trasformare l'esistente, il lavoro che vogliamo

Il lavoro è uno dei problemi principali della nostra realtà sociale; è al centro dell’attenzione collettiva del Paese che si concentra essenzialmente sui numeri, sul tasso di disoccupazione e sui dati economici ma serve uno sforzo ulteriore per comprendere più profondamente la realtà attuale del mondo del lavoro.

Nell'editoriale di gennaio 2017 della Rivista Aggiornamenti Sociali, il Direttore, Giacomo Costa, affronta il tema del lavoro e avvia così una riflessione sul percorso che condurrà alla 48° ettimana sociale dei cattolici italiani prevista a Cagliari nel mese di ottobre 2017 intitolata Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale (Evangelii Gaudium 192).

 

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Voglio narrarti sogni che diventano realtà

Un  uomo che sogna,  Papa Francesco.

Sogna pace e giustizia, solidarietà, lavoro sicuro, famiglie unite. Sogna spazi di speranza, progettualità feconda.

Abbiamo conosciuto, amato e seguito un altro grande sognatore, il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta.

Il suo sogno, la vocazione universale alla santità, è nato come piccolo seme.

 

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Il Vescovo Staglianò in visita al Movimento a Noto

Martedì 27 giugno, la comunità Pro Sanctitate di Noto ha ricevuto, la visita del vescovo Mons. Antonio Staglianò, in occasione della visita pastorale cittadina.

Per gli associati e gli amici del Movimento, è stata una presenza preziosa e una occasione speciale per essere Chiesa, e radicarsi nella comunione del cammino diocesano.

Il Movimento Pro Sanctitate a Noto, ha sede nella casa natale del Fondatore, un luogo di accoglienza per chiunque voglia tornare alla sorgente del Carisma dalla santità e della fraternità universali.

 

Mara D'Angelo

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Festa della Famiglia a Palermo

La “Festa della Famiglia” ci ha visti quest’anno convergere verso il Santuario Mariano della Madonna dell’Olio. Una splendida domenica di fine giugno ha fatto da cornice alla nostra esperienza.

Una Chiesetta e un convento isolato nella vasto latifondo dell’entroterra siciliano, in mezzo alla campagna assolata e isolata, vicino ad un piccolo paese di mille anime, Blufi. Quale richiamo più dolce quello della nostra Madre Maria, che il Figlio ci addita, per concludere insieme, amici e associati al Movimento Pro Sanctitate del C.O. di Palermo, le attività dell’anno apostolico e condividere la preghiera e la fraternità !

 

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Pretoria, Parrocchia S. Pio X

Vorrei condividere alcune esperienze recenti maturate nell'ambito della Parrocchia di St Pius X a Pretoria, convinto come sono che la Chiesa, anche come ambito sociale (oltre che realtà teologica), ci offre la possibilità preziosa di essere strumento di cambiamento e novità. La fatica del nostro lavoro parrocchiale è via di santità ove svolto con abbandono, ascolto e fiducia. 

È un cammino che crea sofferenze che dobbiamo capire e superare. È un cammino di gioia perché quello che ci viene chiesto ed offerto è amore misericordioso. È socialmente significativo perché la Parrocchia è luogo privilegiato di unità e di progresso. 

 

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Sunset limited

Sunset Limited è un romanzo in forma drammatica scritto da un autore di grande ingegno letterario e teatrale quale Cormac McCarthy (noto ai più per la vittoria del premio Pulitzer del 2007 con La Strada).

Ci troviamo nella cucina di una modesta casa di New York: sul tavolo una Bibbia, da un lato il padrone di casa, un uomo di colore, e dall'altro il suo ospite bianco.

I due protagonisti, nonché unici personaggi del breve romanzo, non hanno un nome ma sono semplicemente distinti come "Nero" e "Bianco".

 

 

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Verso il Cielo, incontro a Catania con Maria Francesca Ragusa

Cerco un arcobaleno che parli di pace

quando siamo in lotta con il mondo.

Un arcobaleno che doni i suoi colori

nel grigio di esistenze senza amore…

Cerco…e tutto ritorna alle origini:

l’amore ci abita, la fede ci accompagna, la speranza ci fa volare.

 

Intramezzato da questi meravigliosi versi, il 25 Maggio 2017 si è tenuto nella sede del Movimento di Catania un incontro nel quale la nostra direttrice Mirella Scalia ha intervistato Maria Francesca Ragusa, oblata apostolica del Movimento. Maria Francesca, siciliana di origini, vive a Noto e ha presentato il suo libro di poesie e preghiere intitolato “Verso il cielo”

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La speranza di essere santi

Riportiamo nel seguito un frammento del discorso pronunciato questa mattina durante l'udienza generale. 

Fiducia, speranza, santità, mistica e fraternità...

In poche righe un accompagnamento paterno per il Movimento Pro Sanctiatate in cammino...

 

Così sono i santi: una moltitudine di testimoni.

I cristiani, nel combattimento contro il male, non disperano. Il cristianesimo coltiva una inguaribile fiducia: non crede che le forze negative e disgreganti possano prevalere.

 

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Seminare Speranza - anno 3 - nr.10 - giugno 2017

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La casa sulla roccia

La conclusione dell’anno scolastico rappresenta per tutte le famiglie un momento delicato che apre ai più vari e macabri scenari.

Per molti si tratta di capire come sopravvivere ai tre mesi estivi dribblando le varie opzioni, ovvero: la donazione ai centri estivi, la rottura del porcellino il cui ricavato è da destinare ai professori delle ripetizioni (per chi ha i figli che rientrano nella categoria “ha le capacità ma non si è impegnato abbastanza…”), la scelta del luogo di villeggiatura che sia compatibile con le esigenze di tutti, etc etc.

E così, mentre rinfreschiamo i costumi e spolveriamo gli scarponcini da trekking, ci rendiamo conto che, anche quest’anno, i mesi estivi da trascorrere insieme difficilmente faranno di noi i componenti sereni e sorridenti della famiglia del Mulino Bianco.

D’altronde, che fosse davvero troppo utopistico mirare a quella famiglia un pò' lo sapevamo già, come pure che sia un sogno ormai irrealizzabile visto che il Mulino non è nemmeno più in vendita/locazione: se l’è aggiudicato Antonio Banderas!

 

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Una memoria che rimane

Il 15 giugno 1994, saliva al cielo Guglielmo Giaquinta, Fondatore della Famiglia Pro Sanctitate. 

Si chiudeva così un itinerario umano, e si apriva un tempo di profezia: il sogno della rivoluzione dell'Amore capace di cambiare il mondo intero, l'ideale della santità e della fraternità da condividere con ogni uomo, tutti i frammenti di passione che avevano animato la vita e le opere di Guglielmo Giaquinta sin dai primi anni di sacerdozio, illuminano la strada dei tanti sui figli spirituali sparsi in diverse parti del mondo, desiderosi di camminare nel solco tracciato dal Fondatore.

 

 

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Nuove luci si accendono

Sabato 20 e domenica 21 maggio 2017 sono stati due giorni di grande gioia per il Movimento Pro Sanctitate.

I paesi agrigentini di Campobello di Licata e Ravanusa, hanno celebrato per la prima volta insieme la Festa della Luce.

Dopo un serio percorso di formazione e di discernimento si è giunti alla celebrazione di questo evento che ha visto come protagonisti un gruppo numeroso di uomini e donne che hanno scelto di abbracciare l'ideale della santità e operare attivamente per la santificazione universale.

 

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Non eroi, ma uomini veri.

Non eroi, ma uomini veri. Uomini che credono fino in fondo nella loro vocazione e...la portano avanti, fino a che la vita lo chiede, fino a come lo chiede. Uomini che sapevano di morire, e non si sono tirati indietro, lo sapevano sul serio, perché amavano e conoscevano, per immersione, dove e per chi stavano vivendo il loro servizio. Mentre in questi giorni tante celebrazioni ci riportano alla grande testimonianza lasciata da Falcone e Borsellino, il pensiero va anche al dono incommensurabile del sacrificio di padre Pino Puglisi.

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Una torta per Guglielmo 2017

Una torta per Guglielmo", evento giunto alla 4° edizione, ci ha fatto vivere un bellissimo momento di fraternità con tutti gli amici del Movimento Pro Sanctitate di Palermo.

Il tema ispiratore di questa edizione 2017 è stato il "mare".

Dalla nomina della giuria alla valutazione delle torte e al successivo "assalto" alla degustazione delle stesse, tutto si è svolto in un clima di gioia e di serenità.

Ognuno di noi ha "pescato" dei pensieri e dalle riflessioni del nostro Fondatore, Mons. Guglielmo Giaquinta. Un messaggio che ha raggiunto direttamente il cuore.

La premiazione della torta più bella e di quella più buona è stata un ulteriore momento di festa e di armonia

Vincenzo Cammarata

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L'orrore spiegato ai nostri figli

L'orrore dell'ennesimo attentato terroristico di Manchester fa riemergere il terrore personale e collettivo.

Questi eventi, sempre più tragicamente frequenti, risvegliano paure primordiali in tutti, incluse le giovanissime generazioni, che questa volta si sentono coinvolte in modo particolare, considerato il target di riferimento della cantante e attrice Ariana Grande. Ci si pone dunque un interrogativo: 

Quale responsabilità hanno gli adulti che osservano impotenti lo scempio compiuto sulle vite innocenti?

Il contributo di  Massimo Recalcati - psicoanalista, offre una riflessione lucida e richiama all'esigenza di chiarire anzi tutto il nostro guardo e le nostre intenzioni, per far sì che la nostra resti una società aperta alla fiducia, e resista alla tentazione di farsi stritolare dal vortice della paura e della violenza.

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Sulle strade di Palermo, 25 anni dopo

“Così una comunità si libera dall’indifferenza…

Questo vuol dire anche coltivare una identità comune,

una storia che si conserva e si trasmette”

Papa Francesco - Laudato sì n° 232

 

Sono passati 25 anni dalla strage di Capaci, l’attentato messo in atto da Cosa nostra che costò la vita al giudice anti-mafia Giovanni Falcone, a sua moglie Francesca Morvillo, e a tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro.

Tante le iniziative per ricordare l’impegno del magistrato che spese la sua vita per combattere, insieme al collega Borsellino, la criminalità organizzata. Le celebrazioni, a Palermo, hanno avuto inizio domenica 21 maggio, e si sono concluse nella serata di martedì 23 maggio.

 

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23 maggio 1992

Avevo quasi 14 anni, conoscevo la parola mafia perché ero un'appassionata de La piovra, ma non immaginavo che nella realtà, alcuni uomini potessero guadagnarsi una morte così violenta solo per aver adempiuto il loro dovere.

Era un sabato pomeriggio, ricordo ancora che mio padre mi chiamò a vedere, cercò di spiegarmi quanto stava accadendo, e nelle poche ore successive alle 17.56 di quel 23 maggio 1992 incontrai, tutte insieme, tante parole nuove, che piano piano cominciavano a comporre nella mia mente un mosaico, per quanto parziale e grezzo, della Palermo di quegli anni: pentiti, magistrati, scorta, uomini d'onore, mandanti, esecutori, giustizia, omertà...

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Vi auguro di fare davvero una bella partita!

Foto: Ansa
Foto: Ansa

La finale di Coppa Italia è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati del Calcio italiano.

Alla vigilia di questo evento, Papa Francesco ha incontrato le squadre finaliste, Juventus e Lazio.

Le sue parole ricordano i valori dello sport e il suo enorme potere educativo (o diseducativo) nei confronti della nuove generazioni. 

Questo incontro dimostra, ancora una volta, che non c'è ambito della vita e della socialità che non possa essere "colorato" dallo stile cristiano del vivere...

 

Cari amici,

sono lieto di incontrarmi con voi alla vigilia della partita finale di “Coppa Italia”. [...] mi congratulo con le due squadre, Juventus e Lazio, che, oltre a raggiungere ottimi risultati, sono molto amate dagli sportivi. Questo vi impegna ancora di più a testimoniare gli autentici valori dello sport. 

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Essere o avere

L’occasione del cambio di stagione mi offre, anche quest’anno, una serie di opportunità: saltare il pranzo per finire entro notte, slogarmi una caviglia durante le acrobazie sulla scala, ma anche, voltandola in positivo, la valutazione di quanto davvero tutto quello che possediamo nella nostra famiglia sia davvero tutto quello di cui abbiamo bisogno, oppure un migliaio di cosette in più?

Certo, non posso fare un atto di forza e decidere per tutti e quattro perché la famiglia si compone di persone, con una testa, un cuore ed… un guardaroba!

 

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Nella solitudine, accoglienza

Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Matteo 25, 40

 

 

Cristo, i fratelli li ha amati ‘non per giuoco’, ed è morto in croce per essi; la fraternità cristiana non può trovarti soddisfatto e indifferente.

Questo perché è in Cristo che gli uomini sono tuoi fratelli e quanto più essi ti passano o ti vengono accanto, tanto più Cristo si avvicina a te.

 

Guglielmo Giaquinta, Fraternità

 

 

Le parole del Fondatore, ascoltate oggi, ci richiamano ad una verifica esigente della nostra adesione al Vangelo e all'insegnamento del Maestro.

Cotti in fragranza

Esperienza di riscatto con i giovani del carcere Minorile Malaspina di Palermo.

 

Terzo incontro, il 7 maggio 2017, della serie “Testimoni di Speranza nella città”. Conversazione con chi, nella nostra Palermo, fa qualcosa per far germogliare Semi di Speranza.

Che ci fanno nella sede del Movimento Pro Sanctitate di Palermo, in un pomeriggio di una domenica di maggio, lo chef Giovanni Catalano, pastry chef della rinomata Pasticceria Oscar di Palermo, una assistente Sociale, Lucia Lauro, e il direttore del  Carcere dei minori Malaspina di Palermo, Michelangelo Capitano ?

 

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Scegli (il) bene

Scegli bene e, quindi, scegli il Bene!    

 

        Questo è stato il filo conduttore che ha accompagnato noi giovani universitari in questo breve ma intenso momento di incontro, di esperienza condivisa proprio all'apertura della Settimana Santa.           Dal 7 al 9 aprile al Centro Oreb di Calino abbiamo vissuto per il terzo anno consecutivo un'esperienza unica perché ci permette di confrontarci con chi, come noi, vive nella quotidianità le difficoltà, le gioie e le scelte che fanno parte di questa fase delle nostre vite. Nonostante i giorni siano stati pochi e il tempo sia veramente volato, mi impressiona sempre come questo tempo così speso possa rappresentare una parentesi di pace, di stacco dalla frenesia della vita quotidiana, un momento per fermarsi, per smettere di pensare agli eventi del mondo in modo da poterci concentrare su noi stessi e sulla presenza di Dio nelle nostre vite. Ma per poter sentire ciò che Lui ha da dirci, è necessario fare silenzio e ascoltare il profondo del nostro cuore; sicuramente in questo ci ha aiutato il luogo in cui ci trovavamo (Calino è davvero un'oasi di pace immersa nel verde della Franciacorta) ... e il clima particolarmente clemente!        

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IL TEATRO ARRIVA AL CINEMA

“Romeo & Juliet”:

un grande classico del teatro di William Shakespeare, letto, visto e rivisitato in molte e diverse chiavi di interpretazione, è giunto quest’anno ad essere rappresentato al Garrick Theatre di Londra da parte della Kenneth Branagh theatre company. La compagnia, formata da attori teatrali di livello internazionale come Derek Jacobi e altri volti noti del cinema come Lily James e Richard Madden, è stata diretta da Kenneth Branagh, attore e regista candidato a vari Oscar e vincitore di numerosi premi internazionali.                                                                                              

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Un sogno per il domani...

Il primo giorno del Consiglio Nazionale Allargato, si è concluso con un sogno per il domani... pochi minuti dell'omonimo film per pensare anche noi al nostro sogno per il domani del Movimento... 

Nel silenzio ciascuno di noi ha espresso il suo sogno, i foglietti colorati hanno raccolto la fantasia dei nostri desideri, la scatola con un grande cuore li ha tenuti tutti insieme...

Un clima di silenzio e raccoglimento ha chiuso la giornata centrata sull'unità intesa come valore fondante e irrinunciabile per la crescita del movimento Pro Sanctitate e dei suoi membri siamo in cammino.

 

Gandolfa La Placa

Qualcosa di bello per Dio

Il Consiglio Nazionale Allargato è iniziato con queste parole di Madre Teresa di Calcutta ed è entusiasmante partire dall’idea che tutti siamo orientati alla ricerca della Bellezza.

L'unità, stile e risorsa per il Movimento. Questo è il titolo di questo Consiglio...

E siamo qui per lavorare insieme per costruire la nostra identità comune, di Movimento, di famiglia spirituale, a partire dalla consapevolezza che in ciascuno di noi c’è un dono da condividere, e il dono di ciascuno diventa l’indispensabile tessera di un mosaico.

Aderire ad un carisma significa accogliere un’eredità, che ciascuno è chiamato a prendere, custodire, concretizzare, far diventare storia.

 

Cristina Parasiliti

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E' tutto pronto

E' tutto pronto a Ciciliano per il Consiglio Nazionale Allargato che vede convenire le Delegazioni di Centri Operativi della Nazione Italiana dal 23 al 25 Aprile.

 

Due giorni di lavoro all'insegna dell'unità!

Fidarsi e affidarsi

Anche quest’anno noi del Centro Operativo di Roma abbiamo avuto la bellissima occasione di celebrare insieme la Festa di Maria Madre della Fiducia. Era il 25 febbraio, e nella sede del Movimento a Largo Arbe, si respirava l’aria dolce della preziosa eredità del nostro caro fondatore, Mons. Giaquinta.

La celebrazione Eucaristica è stato luogo d’incontro per tutti noi. Per rivederci, per condividere le nostre fatiche ma anche le nostre gioie, e per metterci in comunione fisica e spirituale con Colui che sempre ci chiama e ci riunisce nel Suo Nome.

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Occhi abbassati di vergogna, cuore pieno di speranza

 

Vergogna e Speranza sono le parole-simbolo dell'intervento del Santo Padre che ha concluso la tradizionale Via Crucis del Colosseo.

Il senso del peccato e la certezza che ogni rottura possa ricomporsi: questo il filo conduttore di questa preghiera che porta con se il mondo intero con i suoi drammi, le sue ferite, le corruzioni e le atrocità. 
Una preghiera densa di verità, e ricca di fiducia nell'Amore di Dio, ha aperto il tempo della redenzione.

 

O Cristo lasciato solo e tradito perfino dai tuoi e venduto a basso prezzo.

O Cristo giudicato dai peccatori, consegnato dai Capi.

O Cristo straziato nelle carni, incoronato di spine e vestito di porpora.

 

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Il Cristo del Sorriso

Il Cristo del Sorriso
Il Cristo del Sorriso

C’era buio d’intorno

e il corpo del Signore,

diafano, quasi di morte,

ansimava dolorante.

 

Flebile si levò da lui un sospiro:

«Signore, Padre mio,

perché mi hai abbandonato?».

 

Un raggio invisibile

trapassò quelle tenebre

fino al cuore di Cristo:

la risposta dell’amore del Padre.

 

Sul volto del Signore

un sorriso brillò

mentre attorno a lui prendeva vita

il mondo dei bambini accarezzati

che innocenti guardavano,

con accanto le mamme trasognate,

il Cristo sorridente;

i malati che assieme alla salute

ricevevano il dono del sorriso;

la peccatrice adultera salvata

dal sorriso di Cristo;

la mamma sua sorridente

 ed il sorriso suo alla Madonna.

Maria stava accanto...

 

Si voltò lentamente e le sorrise:

«Mamma, disse, ecco tuo figlio»,

e sorridente a Giovanni mormorò:

«Ecco tua madre».

 

 

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Tutti Fratelli

Giotto, La lavanda dei piedi
Giotto, La lavanda dei piedi

Comincia oggi il triduo pasquale.

Le parole di Guglielmo Giaquinta ci invitano ad entrare nel Cenacolo; ci richiamano, ancora una volta, ad ascoltare ed accogliere la grande lezione dell'amore. «Amatevi!».

 

E’ quasi impossibile penetrare nella piena profondità del mistero del Cenacolo perché se noi molto sappiamo dei sentimenti di Gesù, quasi nulla conosciamo di ciò che gli Apostoli in quell’ora riuscirono a comprendere sino in fondo.

Ma se c’è un insegnamento del Cenacolo che gli Apostoli certamente compresero fu quello dell’amore fraterno giacché il Signore non cessò di ripeterlo, in forma più o meno esplicita, lungo tutta quella notte di addio.

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Ripartire dal cuore

Il Seminario di Albenga Imperia ci ha accolto i giorni del 1° e 2 aprile, per gli annuali Esercizi Spirituali; Siamo numerosi: associati e amici del Movimento Pro Sanctitate di Imperia, insieme a persone provenienti da altre realtà ecclesiali.

Ci attendono due giorni ricchi, guidati da don Gianluca Zelli, dal prolungato ed intenso silenzio che viviamo in Cappella davanti al Santissimo, dai momenti di fraternità davanti ad ottimo cibo.

Don Gianluca ci accompagna facendoci riflettere su come accogliamo questa esperienza: abbiamo scelto o accolto l’invito del Signore?

La parabola del seminatore e le sue parole ci chiedono di ascoltare e comprendere partendo dal cuore e a fare verità in noi per iniziare il cammino, per riconoscere in che terreno stiamo.

 

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Semi di Speranza a Palermo - Angelo Sicilia e il Teatro dei Pupi

 

Come educare i giovani alla giustizia e alla legalità?

 

Si è svolto a Palermo, presso la sede del Movimento Pro Sanctitate, il secondo incontro della serie Testimoni di Speranza nella città. Conversazione con chi, nella nostra Palermo, fa qualcosa per far germogliare Semi di Speranza

Il 2 Aprile 2017 abbiamo incontrato Angelo Sicilia, ideatore dei “pupi antimafia”. Già vincitore del Premio Ninni Cassarà 2016, e che lo scorso 7 aprile ha ricevuto a Catania, presso il Museo Diocesano il Premio internazionale Rosario Livatino, Antonino Saetta, Gaetano Costa per il suo impegno sociale.

 

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Pensare e vivere la santità al positivo: una esperienza di Fiducia

Il sabato di primavera 1 aprile si è svolto, presso i locali della Parrocchia “Protomartiri”, un incontro molto molto speciale con una Persona veramente “interessante”: Erica Bassi. L’occasione dell’incontro, in occasione della pubblicazione del suo libro La porta gialla, ci è stata offerta dalla nostra associata Paola Procaccini che ha immediatamente colto il grande valore che poteva avere la testimonianza di Erica per tutti noi. L’incontro fra l’autrice ed il numeroso pubblico, associati del Movimento, amici e giornalisti, si è svolto in un bel clima di curiosità per l’esperienza narrataci e di ammirazione per come la situazione vissuta da Erica e dalla sua famiglia rappresenti un “seme di speranza” che si inserisce perfettamente nel cammino che il Movimento ci ha proposto questo anno. Infatti, non è così scontato che uscendo da una malattia come un tumore, si abbia la voglia ed il coraggio di raccontarsi, di condividere le battaglie quotidiane contro la malattia, di riuscire a dare speranza per una guarigione.

 

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Che ne sarà del figlio dell'uovo?

Temi forti, diretti, come morte, malattia, abbandono dei minori, bambini soldato, aborto, adozione...

Se ne può parlare ai bambini?

Le storie e i personaggi dei racconti per l'infanzia di Adriana La Terra, nella loro ariosa fantasia, dimostrano proprio di si.

La scrittrice l'abbiamo incontrata lo scorso 25 marzo nel salone della sede del Movimento Pro Sanctitate di Catania, e lì ha dedicato un pomeriggio alla presentazione di due suoi libri, "La storia di Peppinello il piccolo coccodrillo", e "Ciccio Porcuzzi e famiglia". Serata alternata e allietata dalla piacevolissima lettura di brani tratti dai due testi, attraverso le gradevoli voci recitate di Giuseppe Grassia e Orazio Patanè.

 

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Nel deserto della solitudine evangelica

Nella Domenica Laetare Gesù ci ha raccolti, membri del Movimento di Palermo, Castelbuono, Resuttano e ci ha portati con se sul monte (non molto alto per la verità), alle falde di Monreale, sufficientemente alto però da dominare la città di Palermo e il suo golfo, con un panorama bellissimo su terra, mare e cielo, luminoso come la luce di cui la liturgia del giorno ci parla: il cieco nato dopo l’intervento di Gesù, può vedere il mondo, ma soprattutto può vedere se stesso.

Alla luce di Cristo, oggi siamo chiamati ad aprire i nostri occhi e guardare prima di tutto noi stessi. Ecco perché è necessario entrare nel deserto, creato dentro di noi, facendo spazio al silenzio, all’ascolto, all’adorazione.

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Mamma edizione limitata

E’ ufficiale: sono una madre antica! No, all’antica e nemmeno, purtroppo, vintage come piacerebbe a me, proprio antica antica. E dire che mi ero appena abituata ad essere la mamma più brutta e cattiva che non sono davvero preparata a questo cambiamento repentino….

Ma la vita, si sa, non ti prepara ai cambiamenti: la vita è il cambiamento!

Che poi l’antichità dovrebbe misurarsi con un dato anagrafico o, quantomeno matematico, mentre invece, in famiglia, ecco qua che viene scoperchiato un altro dogma: puoi essere antico a qualsiasi età, purché qualcuno lo decida.

 

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La porta gialla

Oggi, 30 Marzo 2017 - ore 16 - Diretta di Radio Vaticana

 

In vista della presentazione del libro La Porta Gialla prevista per sabato 1° Aprile 2017 presso la Parrocchia dei Santi Protomartiri Romani, Stefano Leszczynski conduce la diretta su Radio Vaticana all'interno dello spazio Al di là della Notizia - Dialoghi.

 

Intervengono:

 

Erica Bassi - Autrice

Roberto Corradi - Segretario Nazionale del Movimento Pro Sanctitate

Vittoria Terenzi - Direttore Pro Sanctitate Roma

 

Ascolta l'audio

 

30 marzo 2017- Radio Vaticana  - Erica Bassi al Microfono di Stefano Leszczynsk 

 

30 marzo 2017 - Radio Vaticana - Roberto Corradi e Vittoria Terenzi al microfono di Stefano Leszczynski

Una questione di civiltà

Era il 2 febbraio 2016, un anno fa. All’Assemblea nazionale Parigi viene lanciata la proposta della «Abolizione universale della maternità surrogata». Un’iniziativa internazionale, con intellettuali, femministe, politici, studiosi, per fare pressione su tutti gli Stati affinché aboliscano l’utero in affitto. Un’iniziativa molto laica, promossa da diversi collettivi femminili: e probabilmente per molti inaspettata, rispetto al cliché che vorrebbe i soli cattolici affrontare battaglie “retrograde”, mentre dovrebbe ascriversi aprioristicamente a progresso e conquista di civiltà ogni nuova pratica consentita dalla tecnologia.

Un anno dopo, ieri 23 marzo, all’incontro internazionale alla Camera su «Maternità al bivio: dalla libera scelta alla surrogata, una sfida mondiale», organizzato dal movimento femminista Se non ora quando-Libere, hanno partecipato molte delle donne intervenute a Parigi, e anche molte altre. 

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Dove nasce l'arcobaleno

Andrea Caschetto è un ragazzo di 26 ed è siciliano, di Ragusa per la precisione; non viene riconosciuto dal padre e cresce con la mamma, ma quando aveva solo 15 anni un tumore inizia a farsi largo nel suo cervello tanto da richiedere un’operazione pericolosa e invasiva.

L’intervento va bene e le cure funzionano ma rimangono alcuni disturbi collaterali: difficoltà di concentrazione e assenza di memoria. Andrea non riesce più a ricordare cosa fa, quello che dice, quello che studia e ciò comporta il forzato abbandono del programma di un ragazzino che sognava di studiare e di diventare magistrato…

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Seminare Speranza - anno 3 - nr.9 - marzo 2017

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Il vasaio che ricompone i cocci con l'oro

Domenica, 12 marzo, i membri del Movimento Pro Sanctitate di Catania e di Noto, si sono ritrovati presso la Chiesa di San Nicolò al Borgo per vivere insieme una giornata di ritiro quaresimale, guidato da Padre Salvatore Nicosia.

La giornata ha avuto inizio con la celebrazione della Santa Messa, seguita da due meditazioni del Vangelo di Matteo.

Padre Salvatore ci ha condotto in un percorso stimolante per entrare sempre di più nel mistero del dono d'amore di Dio per noi.

Ci ha dato la possibilità di comprendere come sia necessario per noi cristiani vivere in questo tempo, occupandoci di tutte quelle incombenze quotidiane che finiscono per assorbire quasi completamente le nostre energie, concedendoci delle soste per porre tutti i nostri pesi nel cuore di Dio, così da ottenere il meraviglioso risultato che le nostre rimangano ciò che devono essere: occupazioni, e non diventino preoccupazioni, perchè nella misura in cui siamo capaci di confidare nel Padre che ci ha amati fino al punto da immolare per noi il suo Figlio Unigenito, noi riusciamo a liberarci delle ansie, paure e preoccupazioni che il maligno cerca continuamente di istillare nel nostro cuore per ostacolare il nostro cammino alla sequela di Gesù.

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Signore Gesù, permetti che io ti rivolga una domanda strana...

Gerrit Van Honthorst, Gesù nella bottega di San Giuseppe - 1620
Gerrit Van Honthorst, Gesù nella bottega di San Giuseppe - 1620

Le parole semplici e spontanee che Guglielmo Giaquinta rivolse a Gesù, durante la festa di San Giuseppe, ne rivelano i tratti squisitamente umani uniti ad un profondo e intimo rapporto con Dio.

 

Signore Gesù permetti che io ti rivolga una domanda strana ma che per me è molto interessante: qual era il tuo rapporto di amore verso San Giuseppe?

Lo sentivi estraneo, appartenente alla tua vita solo per un rapporto giuridico, di gratitudine o era un sentimento profondo, vissuto? Era uguale o almeno non inferiore al mio amore verso mio padre? Oggi che la festa dei papà, mi pare che sia logico chiederti questo, Gesù, non semplicemente in rapporto al tuo Padre celeste, di cui ci hai abbondantemente parlato, ma anche nei confronti del tuo padre putativo, legale, umano.

 

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Pro Sancititate Palermo, l'incontro col Pastore

Domenica 12 marzo, la comunità Pro Sanctitate di Palermo ha ricevuto la visita dell’Arcivescovo Corrado Lorefice.

Il salone della nostra sede era stracolmo, l’attesa piena di emozione. Quando è arrivato, Mons. Lorefice, con grande semplicità ha salutato tutti con una stretta di mano, e ci ha messo subito a nostro agio, in un clima di serenità e di gioia. Sembrava ci conoscesse da sempre!! Certo l’emozione è emersa nel saluto che la direttrice Gandolfa La Placa ha rivolto al Pastore della Chiesa Palermitana, in visita in questa porzione di Chiesa che è il Movimento. Tanta emozione anche nelle parole di Pino Carota e Santina Mitra che hanno tracciato brevemente la storia della nostra presenza in Diocesi dal 1965 ad oggi, mettendo in evidenza le finalità e le azioni apostoliche passate e presenti.

 

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Nella indifferenza, dialogo

Tuo fratello

 

Il bisogno che ha oggi tuo fratello,

potrebbe essere domani il tuo;

l’aiuto che vorresti avere tu domani

dàllo oggi a tuo fratello;

E' nel dialogo, nel cercare di capire gli altri

e nella molta pazienza che si costituisce la fraternità;

Le sole parole non costruiscono la fraternità,

ma il molto parlarne crea un ambiente favorevole ad essa;

Un solo corallo non può formare un’isola,

ma molti banchi di corallo formano un atollo;

un gesto di fraternità può sembrare inutile,

ma può anche essere l’inizio di, una enorme catena di fraternità

capace di trasformarsi in una struttura sociale.

 

Guglielmo Giaquinta, La rivolta dei Samaritani

 

Carissimi auguri a Papa Francesco!

Era sera, quel martedì 13 marzo del 2013. 

Tutta il mondo era in attesa di conoscere il nome del Pastore che avrebbe percorso il solco scavato dall'umiltà e dalla determinazione di un uomo anziano, intelligente, ricco di fede e di amore di nome Joseph Aloisius Ratzinger.

Papa Benedetto aveva rinunciato richiamando tutto il popolo di Dio a vivere una orfanezza riflessiva, capace di interrogativi profondi, di onestà intellettuale, di coraggio di scelte audaci. Con il suo gesto aveva fatto tremare la terra.

I questo contesto, quella sera di quattro anni fa, tutto il mondo era incollato agli schermi della TV, ai monitor dei PC. Era la prima fumata bianca dell'era multimediale.

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A proposito del potere

Il grande dittatore (1948) - fotogramma
Il grande dittatore (1948) - fotogramma

Il diavolo condusse Gesù in alto,

gli mostrò in un istante tutti regni della terra e gli disse:  

«Ti darò tutto questo potere e la loro gloria»

Lc 4, 5-6

 

Tentazione: una voce fuori campo, che si insinua nella mente e fa dubitare del vero.

Una voce alleata dell’ego, che divide, corrompe, accieca.

Una voce non riconoscibile, per cui è facile cadere nella sua trappola.

Per questo è necessario il deserto, lì dove il silenzio e l’essenzialità permette di individuarla. Mi piace pensare la Quaresima come un tempo di deserto per riconoscere e neutralizzare le voci che ci mandano fuori pista.

 

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Pro Sanctitate Catania, il Piccolo coccodrillo di Adriana La Terra

Incontro con il mondo della fantasia per adulti e bambini.

Appuntamento a Catania, sede del Movimento Pro Sanctitate - 

Sabato 25 Marzo 2017, ore 18.30

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Donne in festa a palermo!

Tanto clamore attorno alla ricorrenza dell’8 marzo forse fa dimenticare il senso autentico e profondo di questa giornata mondiale.

Nella mia città, a Palermo, gli angoli delle strade sono pieni di venditori improvvisati che ti offrono a prezzi esagerati, un rametto di mimosa. Così che tutti possano portare alla moglie, alla madre, alla figlia, all’amica, …anche alla propria professoressa, il simbolo floreale di questa “FESTA”.

Da ragazza, giovane liceale, ci tenevo tanto a sottolineare la giornata, mi vestivo rigorosamente di giallo, e appuntavo al petto il rametto di mimosa. Poi, negli anni, l’interesse e la voglia di festeggiare è scemato.

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L'immigrazione in carne ed ossa

Ogni uomo che ti passa vicino è tuo fratello

Guglielmo Giaquinta

 

Queste poche e semplici parole mi hanno affascinato sin dagli anni della mia gioventù. Oggi all'entusiasmo "rivoluzionario" di allora, si uniscono interrogativi e riflessioni profonde, ogni volta che incontro il volto di un fratello che viene da lontano e porta in se la fatica del passato e tutta l'incertezza del futuro. 

Queste poche parole ritornano alla mente quando lo sguardo di centinaia di uomini in fuga dall'orrore, dalla guerra e dalla miseria, mi raggiunge attraverso lo schermo della tv o il monitor di un PC.

Queste poche parole mi ricordano che l'immigrazione, quel fenomeno sociale primitivo dell'essere umano che cerca un futuro migliore per se e per il propri figli, è fatto di carne ed ossa, ha mani e piedi corrosi della fatica, ha un cuore che batte, un sangue che scorre, un anima che soffre... ecco perché rabbrividisco di fronte alle soluzioni sommarie, alle ricette facili, agli slogan disumani che cavalcano l'onda della paura dei cittadini e della inadeguatezza delle istituzioni.

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La domenica in famiglia

Tanti anni fa, diciamo in quell’età compresa fra i primi compiti in classe ed i primi concerti (mitico Claudio Baglioni allo Stadio Flaminio nel 1985!!), aspettavo trepidante la domenica….anche se non sempre - e non proprio - perché lo sentissi solo come il giorno del Signore.

Per noi, infatti, la domenica era il giorno della famiglia: papà stava a casa tutto il giorno, nonno Nando ci portava a mangiare al ristorante (altri tempi, non c’erano ancora né i ristoranti cinesi né giapponesi; al ristorante si ordinavano cannelloni e lasagne!) e, se proprio si doveva stare a casa, scattava il pastarella party, dove non ricordo il numero, ma so che le pastarelle erano sempre molto, ma molto di più, di quante ciascuno di noi potesse solo pensare di riuscire a mangiare!

 

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La Parola è dono, l'altro è dono.

Inizia oggi il tempo di quaresima. Le Parole del Papa ci incoraggiano a fare tesoro di questi quaranta giorni, e a viverli con verità, amore e coraggio di conversione. 
Alcuni stralci del suo Messaggio fanno compagnia alla nostra riflessione e ci aiutano a dare concretezza all'ideale della santità e della fraternità.

 

La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte. E sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio «con tutto il cuore», per non accontentarsi di una vita mediocre, ma crescere nell’amicizia con il Signore. Gesù è l’amico fedele che non ci abbandona mai, perché, anche quando pecchiamo, attende con pazienza il nostro ritorno a Lui e, con questa attesa, manifesta la sua volontà di perdono .

 

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Festa a Maria Fiducia, anche ad Imperia

Domenica 26 febbraio, la Betania Stella Maris di Imperia ha accolto associati e amici del Movimento Pro Sanctitate per festeggiare insieme la Madonna della Fiducia, in un clima di gioia e fraternità.

La S, Messa celebrata da Don Fabio Bonifazio è stata animata dalle famiglie che hanno accolto il rosario durante la novena, al termine un rinfresco ha reso ancora più gioiosa e festosa questa occasione di incontro e preghiera.

Affidiamo alla Mamma Celeste i desideri e le speranze che portiamo nel cuore, fiduciosi di essere accolti nel suo abbraccio dolce e universale. 

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Pietre vive a Salerno... ancora

 

Il Centro Operativo di Salerno, nell’ambito dei cinque incontri previsti per il suo cammino di consolidamento e crescita, si è incontrato il pomeriggio di domenica, 19 Febbraio per il secondo appuntamento di relax spirituale...SI! Di vero, puro, profondo e rinvigorente relax spirituale! Che gioia incontrarsi! Che gioia fermarsi a riflettere con le parole del Signore.

A guidarci in questo pomeriggio/serata è stata la nostra cara sorella oblata Teresa Carboni, che ci trasmette ogni volta la bellezza di far parte della grande famiglia Pro Sanctitate e che ci accompagna nelle riflessioni.

 

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Madre mia, Fiducia mia!

La domenica che precede il Mercoledì delle ceneri, il Movimento Pro Sanctitate si stringe intorno al Cuore Immacolato di Maria della Fiducia.

La devozione filiale nata nel cuore del Fondatore, oggi diventa seme di speranza per un mondo rinnovato dall'amore.

 

Ma qual è la vita che non ha le sue difficoltà, le sue spine, qual è la creatura umana che non ha momenti di dubbio, di sofferenza, di incertezza, di pericolo, magari di fallimento?

Chi si trova allora accanto?  Ancora la madre, la Madonna. 

Sul Calvario noi troviamo Gesù che soffre, ma accanto c'è sua madre ed è a lei che Gesù sì rivolge, è a lei che indirizza l'ultima parola.  Così per noi, Maria è il motivo ultimo della fiducia; qualsiasi momento viviamo, in qualsiasi difficoltà ci troviamo, qualsiasi ostacolo dobbiamo affrontare, quando ci sentiamo soli senza aiuto, senza speranza, è proprio allora che ci rivolgiamo a lei e diciamo: Mater mea, fiducia mea.

 

Guglielmo Giaquinta, 1991 - Festa della Madonna della Fiducia

Il seme tra i rifiuti: una sfida nel cuore di Palermo

Si è svolto a Palermo, presso la sede del Movimento Pro Sanctitate, il primo della serie di appuntamenti: Testimoni di Speranza nella città.

Si tratta di un incontro con le persone che, nella nostra Palermo, si adoperano per promuovere il Bene, per far germogliare Semi di Speranza nel deserto dei luoghi abbandonati dalle Istituzioni, dimenticati dalla società, ignorati dalla “gente bene”. Vogliamo lasciarci scomodare dai salotti delle nostre certezze e ascoltare la testimonianza di chi si è messo in gioco in prima persona.

 Il 5 Febbraio 2017 abbiamo incontrato Rosalia Spinnato e Maurizio Bianco dalla cui penna, leggiamo una breve sintesi dell’incontro.

 

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A tu per tu col mio mandato...

Il Consiglio Nazionale del Movimento Pro Sanctitate si è aperto con una preghiera di Invocazione allo Spirito e di Benedizione per ogni dono che ci è stato consegnato.

Al saluto di Roberto Corradi, Segretario Nazionale, ha fatto seguito il discorso introduttivo di Nicoletta Sechi -Direttore Nazionale - che ha subito ricordato il senso del nostro convenire:

Ancora una volta non siamo semplicemente arrivati per parlare di aspetti organizzativi, locandine e date. Siamo venuti innanzitutto a dirci ancora una volta che l’amore di Dio è per noi. Se permettete lo diciamo anche a noi della Direzione Nazionale e della Presidenza, che insieme a voi compiamo questo cammino.

La sessione mattutina è stata dedicata alla figura del Direttore del Centro Operativo Locale e al suo ruolo di ascolto, affiancamento, sostegno e servizio della Comunità. Un lavoro proficuo di riflessione, scambio e confronto fra direttori e con la Direzione Nazionale. 

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Non fermarti ai primi gradini dell'amore

Non arrestarti ai primi gradini dell'amore,

prosegui sempre più in alto.

Guglielmo Giaquinta

 

Queste poche e vibranti parole del Fondatore gettano luce ed entusiasmo sul Consiglio Nazionale del Movimento Pro Sanctitate in programma per il 18 e 19 febbraio 2017 a Roma.

I direttori provenienti da tutti i centri operativi, si ritroveranno a Roma, per due giorni di incontro, confronto, preghiera e fraternità.

i tanti volti umani della Fiducia

Qual è la vita che non ha le sue difficoltà, le sue spine,

qual è la creatura umana che non ha momenti di dubbio,

di sofferenza, di incertezza, di pericolo, magari di fallimento?

Chi si trova allora accanto?  Ancora, la Madre.

Guglielmo Giaquinta

 

Nel contesto culturale e sociale che ci circonda, la parola fiducia sembra essere estranea e lontana dalla realtà, aliena alle relazioni, a tratti persino effimera e illusoria.

Eppure si tratta di una tensione emotiva ed effettiva che si instaura nella relazione primaria tra genitore e figlio, evolve e si sviluppa nel tempo.

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Nella disperazione, fiducia

La disperazione è la negazione radicale, l’uccisione, la morte della speranza. In che modo si vince la disperazione se non attraverso la speranza, se non attraverso l’abbandono nelle mani di Dio, se non attraverso questo sguardo del domani, che apparentemente sembra senza luce e senza scopo, alla luce del divino?

Umanamente parlando non c’è nulla, soprannaturalmente parlando c’è tutto, perché noi abbiamo fede in Dio, l’amore per Lui, la fiducia in Lui.

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Basta un poco di zucchero...

Uno dei film più belli che adoro rivedere, ed ogni volta mi piace sempre di più, è legato ad un ritornello simpatico che si apre con basta un poco di zucchero….

A parte le calorie, che ormai, a questo punto della mia vita, sono diventate parenti acquisite, pensando a ritroso alla mia “idea” di vita familiare ed alla vita vera che sperimento tutti i giorni, mi domando quanto sia stato importante addolcire le spigolosità e, sopratutto, a quale zuccherificio speciale io abbia avuto la grazia di poter attingere.

Da sola, infatti, come avrei mai potuto arrivare fin qui? Certo, io non sono proprio un angioletto, e questo il Signore lo sa bene, visto che per la mia espiazione mi ha piazzato sulla strada Luca ed, a seguire, le nostre due campionesse di contraddizioni.Chissà, poi, perché Lui ha deciso per due? Cioè, Lo ringrazio perché me le ha donate e, conoscendole, solo a me le poteva regalare due tipe così, perché quando andremo tutti insieme alla Neuro almeno ci faranno lo sconto famiglia!

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In attesa del fiore

Il cuore della Chiesa vicino al cuore delle persone, una Chiesa amica e compagna di strada dell'uomo.

Questo è stato il senso della commemorazione delle vittime di Rigopiano, voluta dall'arcivescovo di Pescara-Penne e vissuta ieri sera (sabato 11 febbraio) nel palazzetto dello sport di Penne alla presenza di oltre un migliaio di partecipanti tra familiari delle vittime, soccorritori, forze dell'ordine, comunità. La prima sensazione è stata quella di una grande famiglia che si è ritrovata, per stringersi in un grande abbraccio e per continuare a sperimentare il miracolo della fraternità fiorita nel deserto della tragedia. E di abbracci se ne sono visti davvero tanti e si sono ricordati gli abbracci che in quelle ore di angoscia sono stati l'unico necessario conforto.

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Mi piace raccontarti cose...ancora

Continuo con i ricordi del passato. Ricordo le parole con cui il Servo di Dio Giaquinta concludeva il sacramento della confessione “Chiedi perdono al Signore dei peccati della vita passata, specialmente quelli contro la pazienza, la dolcezza, l’umiltà e la carità”. Ho cambiato ordine nell’elencare le virtù rispetto alla biografia “Una vita di luce” perché improvvisamente mi è ritornato nel cuore il ricordo vivo della sua voce. Sì, la prima virtù elencata era la pazienza, una pazienza che negli anni, attraverso la preghiera e la sofferenza, in lui si affinava sempre più. E poi la dolcezza: nell’accogliere, nel consolare, nel testimoniare con le sue parole la mitezza di Gesù. L’umiltà: anche quando rimproverava o faceva notare rallentamenti nel cammino – spesso la confessione sfociava nella direzione spirituale – era però sempre discreto e attento a non ferire.

Per ultima, la carità: ti faceva brillare il cammino della santità. Una santità che il “Padre” faceva toccare con mano nella vita quotidiana, l’utopia dei santi si vestiva dei gesti semplici di ogni giorno, nelle scelte e negli orientamenti.

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Perdonare è la vera risposta al male subito

La cronaca di questi giorni si è tinta di nero per l'omicidio di Vasto (in provincia di Chieti). Un uomo è stato fermato nei pressi della tomba della moglie. Vi aveva deposto sopra la pistola con la quale poco prima, davanti a un bar aveva ucciso il ventenne che sette mesi fa, ad un incrocio stradale, investì e uccise la sua amata compagna. L'errore, il dolore, la giustizia, la vendetta. Un intreccio di elementi che lascia spezzate tre vite e che interpella fortemente la responsabilità della comunità virtuale che per mesi, nel chiedere la giustizia per la vittima della strada, ha fomentato sentimenti di odio e di rivalsa. 

Dietro questo dramma si snoda l'eterno dilemma della giustizia - quando degenera nel desiderio di vendetta - e del perdono. Le parole di Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti, aiutano a riflettere.

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La La Land

La La Land - fotogramma
La La Land - fotogramma

La La Land è un film uscito nelle sale cinematografiche italiane il 26 gennaio 2017 ed ha una grande peculiarità: è quasi totalmente cantato e ballato!

Iniziamo dando qualche numero: fino ad ora la pellicola ideata e diretta dal regista Damien Chazelle vanta 7 Golden Globes vinti nella cerimonia che si è tenuta la scorsa settimana e anche 14 candidature all'Oscar (in passato solo capolavori cinematografici come Titanic avevano ricevuto lo stesso riconoscimento).

Partiamo da un cast di protagonisti di tutto rispetto, vale a dire i candidati a ricevere il premio dell'Academy Emma Stone e Ryan Gosling (il quale, oltre ad aver cantato e ballato in prima persona come la co-protagonista, ha anche imparato a suonare il pianoforte in soli tre mesi).

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One year under the sign of Brexit

Versione Italiana

 

If 2016 has left many with a feeling of dizziness and confusion, caused by a series of events that were considered either unlikely (the vote in the United Kingdom, the victory of Trump) or that it was impossible to predict (the earthquake in Italy, one for all ), 2017 announces itself with a series of events that, although already known, are likely to put our sense of history, if not that of good and evil, to the test once again.

As for Europe, United Kingdom, France and Germany will occupy centre stage. The recent speech of Prime Minister Theresa May (available https://www.gov.uk/government/speeches/the-governments-negotiating-objectives-for-exiting-the-eu-pm-speech), however painful (at least for those who have believed in the centrality of the British model in the European identity) will likely remain one of the century's political acts, not only for the Brexit question, but because of the ripple effect that it will cause, starting from the same UK. What will become of Scotland and Northern Ireland? How will Europe react to a possible application for membership from Scotland and Northern Ireland? Will fear of facilitating  independence requests by other regions (Catalonia, Basque Country, Flanders, Wallonia, the North-Italy) prevail? 

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Un anno nel segno di Brexit

English Version

 

Se il 2016 ha lasciato molti con un senso di vertigine e smarrimento, causato da una serie di eventi che si credeva improbabili (il voto nel Regno Unito, la vittoria di Trump) o che era impossibile prevedere (il terremoto in Italia, uno su tutti), il 2017 si presenta con una serie di appuntamenti che, benché noti, rischiano di mettere ancora una volta alla prova il nostro senso della storia, se non addirittura quello del bene e del male.

Volendo restare in Europa, Regno Unito, Francia e Germania occuperanno il centro della scena. Il discorso recente del Primo Ministro Theresa May  (fai click per leggerlo) per quanto doloroso (almeno per coloro che hanno creduto nella centralità del modello britannico nella definizione dell'identità europea) rimarrà probabilmente uno degli atti politici del secolo, non solo per la questione Brexit, ma per l'effetto a catena che provocherà, a partire dallo stesso Regno Unito. Che ne sarà della Scozia e dell'Irlanda del Nord? Come reagirà l'Europa ad un eventuale richiesta di adesione da parte di Scozia ed Irlanda del Nord? Vincerà la paura di facilitare la scissione di altre regioni (Catalogna, Paesi Baschi, Fiandre, Wallonia, Nord- Italia)?

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Meditate che questo è stato

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. 

Così recita l'articolo 1 della Legge 211/2000 dello Stato che sancisce la necessità di conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, affinché simili eventi non possano mai più accadere. (art 2)

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Una comunità di pietre vive a Salerno

Il centro operativo di Salerno, raccogliendo l’invito della direzione nazionale, ha intrapreso un cammino di consolidamento e crescita della realtà locale attraverso una serie di esperienze mensili che abbiamo definito di relax spirituale.

 

Domenica 22 gennaio,si è svolto così il primo dei cinque incontri sul tema Costruire una comunità di pietre vive. Siamo stati insieme dal mattino alla sera, recuperando anche la gioia dello stare insieme e dei momenti autentici di condivisione e fraternità guidati dalla cara sorella Teresa Carboni.

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I nostri figli ci guardano

Ci sono mattine che iniziano male. Per me, il peggio del peggio, è quando non trovo la tazza con il cappuccino già pronta e, soprattutto, la mia dose di “fieste” (ma al plurale rimane fiesta o prende la e? mah….) quotidiana con cui addolcirmi un nuovo giorno….che poi una confezione da 10 è davvero poco per una famiglia! Voglio dire bastano appena appena per me…

E così, tanto per iniziare bene, mi accorgo che c’è qualcosa di cui non ho tenuto conto nel mio desiderio di cioccolata e rhum, ovvero che le mie figlie mi guardano….eccome se mi guardano! E nel vedermi mi prendono pure ad esempio!

 

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Quando vincere non è tutto!

Durante una partita di calcio di bambini di terza elementare, fuori dal campo si assiste ad uno spettacolo molto poco edificante: due coppie di genitori alzano la voce l'un l'altro per un fuorigioco dubbio. Volano parole pesanti, alcuni "adulti" si schierano sui diversi fronti, altri adulti intervengono per sedare gli animi. L'atmosfera resta tesa, si fa fatica a ritrovare la serenità, i ragazzi in campo hanno percepito qualcosa. Immaginano, pur non avendo compreso sino in fondo. Appaiono disorientati, distratti, nel gioco diventano più fragili....

Chi di noi non ha mai assistito direttamente o indirettamente ad una scena del genere?  

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20 anni di meno...anche per il Movimento

Che l’acqua di Bonifacio VIII avesse effetti strepitosi era indubbio e quando a questi effetti si è aggiunta l’energia del Movimento, di Padre Guglielmo e delle Sue operose Oblate, abbiamo visto un bel miracolo.

Una serie di incontri Speciali con la ricchissima partecipazione di ragazzi e famiglie. Si, ragazzi!!! A partire dagli 11 fino ai 18-20 anni.

Da insegnante quarantacinquenne quale sono, ormai quasi rassegnato a vedere i nostri giovani senza passione, senza fede, talvolta “spenti”, guardare i volti dei ragazzi del Movimento di Fiuggi mi ha commosso ed inorgoglito.                                                          

Sono partiti il 20 dicembre con i ragazzi delle medie che, accompagnati e guidati dai loro animatori, hanno fatto visita ai “diversamente giovani” della casa per anziani Hermitage di Fiuggi. Le foto non hanno bisogno di descrizioni, né di commenti. Lo scambio reciproco di affetto e sorrisi ha reso indimenticabile quel giorno ed ha preparato la strada per un Natale d’Amore.

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Che tutti siano uno!

Dal 18 al 25 gennaio viviamo insieme la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani.

 

I membri del Movimento Pro Sanctitate si uniscono alla preghiera della Chiesa e chiedono con fede il dono dell'unità. Alla preghiera si accompagna l'impegno quotidiano di scelte e gesti concreti; esperienze di incontro, comunione e dialogo...

 

 

 

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Scelte audaci e il coraggio di rischiare

Il prossimo Sinodo dei Vescovi sarà dedicato ai giovani. Nell'ottobre del 2018, vescovi provenienti da ogni parte del mondo si riuniranno e si confronteranno sul tema sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». 

Dunque saranno loro, i giovani, a segnare la prossima tappa del camminare insieme, di tutta la Chiesa.

Il 13 gennaio scorso, in occasione della presentazione del documento preparatorio al Sinodo, Francesco ha indirizzato le sue parole direttamente a loro, ai giovani di tutto il pianeta.

Sono parole profonde e impegnative, che richiamano l'impegno di tutti: dei giovani certo, ma anche delle loro famiglie, degli insegnanti, degli educatori...urgono testimoni autentici, uomini e donne di fede che esprimano nei gesti e nelle scelte quotidiani, che un mondo nuovo è possibile davvero! 

Negli stralci che seguono, un invito per tutti noi.

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Narrare se stessi...Ragazzi Pro Sanctitate insieme.

NARRARE SE STESSI CON...

IL CORPO,LA PAROLA, LO SGUARDO, L'UDITO

 

Calino e Imperia... Sìììì!!! Unite per Narrare... 

La prima tappa del cammino formativo si é realizzata per il Nord!

Lombardia e Liguria insieme per un'esperienza invernale delle medie e biennio superiori a Calino, presso il Centro Oreb del Movimento Pro Sanctitate dal 27 al 30 dicembre 2016. Una pausa di riflessione, attività laboratoriali e giochi durante le vacanze natalizie.

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Nella malattia, consolazione

In poche parole di commento ad un versetto del Vangelo di Giovanni, Guglielmo Giaquinta fa emergere la radice della speranza cristiana: l'essere figli, mai abbandonati.

 

    « Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi ». Gv 15,18

 

E’ una delle realtà e dei misteri più consolanti e affascinanti. Non siamo soli, orfani, giacché il Signore è con noi, nel nostro cammino, nella nostra vita, nella nostra storia.

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Il vero significato dell'Epifania

Alcuni brevi stralci dell'Omelia di Guglielmo Giaquinta pronunciata il 6 Gennaio 1977 ci aiutano a riscoprire il significato di questa giornata...

 

L'Epifania è il momento dello scambio di doni: Dio dona all'umanità e l'umanità ricambia il dono di Dio. Che cosa Dio dona all'umanità? Ce lo indicano i magi. Dio dona all'umanità la fede: noi che eravamo nelle tenebre abbiamo visto una grande luce, la luce del Salvatore.

 

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Succede solo che sono felice

Pablo Neruda è stato un poeta e politico nato nel 1904 e vissuto in Cile fino alla morte nel 1973. Nonostante una vita politicamente travagliata a causa dell’aperta adesione al comunismo, Pablo Neruda è considerato uno dei più grandi poeti del XX secolo tanto da essere insignito nel 1971 del premio Nobel per la letteratura.

La poetica di Neruda è ricca di passioni: egli esprime tutto ciò che di romantico e di drammatico è presente nella vita e si ribella agli stereotipi, ai formalismi, ai sentimenti codificati della borghesia considerata corrotta e ipocrita. Questa ribellione all’esasperato formalismo dettato dalla società porta Neruda verso uno stile poetico in cui la personalità e le emozioni dell’autore emergono con forte intensità, quasi come se i suoi versi fossero scritti più che con l’inchiostro, con il sangue (cit. Federico Garcìa Lorca).

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Anno nuovo e rinnovato desiderio di donare

Passato il Natale, digerito il cotechino di Capodanno, recuperato un minimo - ma proprio un minimo- di sonno, eccoci catapultati nell’anno nuovo.

Si apre così uno scenario di propositi nuovi o rinnovati, di progetti da riprendere nel cassetto insieme ai compiti delle vacanze da concludere in una settimana (e lì parte la prima richiesta di miracolo in famiglia dell’anno…) e alla casa da riordinare prima che crolli sotto il peso degli accumuli…

Ma, l’inizio dell’anno, almeno per una famiglia semi normale come la nostra, non è solo questo.

 

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Auguri di pace ai popoli e alle nazioni del mondo

Questo 2017 è stato tristemente inaugurato dalla notte di sangue vissuta nella città di Istambul il 31 dicembre. Un attentatore, probabilmente legato al terrorismo di matrice islamica, ha fatto irruzione in una discoteca e ha fatto fuoco provocando una carneficina che conta (ad oggi) 41 vittime.

Il Messaggio di Papa Francesco per la 50-esima Giornata Mondiale della Pace - 1 gennaio 2017 - ci aiuta a dare una risposta coraggiosa ed evangelica, all'odio, la terrore, alla paura. 

 

La nonviolenza: stile di una politica per la pace

 

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Così si costruisce la pace!

1 gennaio 2017 - Giornata internazionale della Pace

 

Buon anno! E l'anno sarà buono nella misura in cui ognuno di noi, con l'aiuto di Dio, cercherà di fare il bene giorno per giorno. Così si costruisce la pace: dicendo NO, con i fatti, all'odio e alla violenza e SI alla fraternità e alla riconciliazione.

 

Papa Francesco - Angelus

Seminare Speranza - anno 2 - nr.8 - dicembre 2016

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Ma perché il mondo perseguita i cristiani?

Stefano è stato il primo martire. La sua amicizia con Gesù era così forte da renderlo disposto a offrire la sua vita per Lui. Stefano è stato il primo di tanti uomini e tante donne che lungo i secoli hanno espresso con estremo coraggio la loro fede. Oggi il tema del martirio sembra fuori moda, ma non è così. Ce lo ricorda Papa Francesco...

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Cristo l'atteso

In poche, semplici parole Guglielmo Giaquinta esprime la bellezza e la grandezza del mistero di Dio fatto bambino.

Sono versi da leggere, ripetere e meditare per gustare tutta la dolcezza del Natale.

 

Fiocco di neve caduto dal cielo

astro fulgente che nasce e non muore

giglio fiorito nel nostro deserto

Cristo, sei tu.

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A Natale puoi...cominciare ad accogliere il dono

Inutile negarlo e girarci troppo intorno: il Natale è una festa che aspettiamo tutti! La aspettano i bambini (mia figlia Chiara inizia da settembre a chiedermi di fare gli addobbi, mentre io sto ancora cercando di capire dove allocare i costumi nel’armadio presa dalla forte tentazione di indossarli sotto i maglioni….per recuperare spazio!); la aspettano i lavoratori (almeno quelli che a Natale si fermano, perchè - purtroppo - la macchina del consumismo è arrivata ad azzerare anche i giorni di festa); la aspettano i nonni, pronti a raccontare storie fantastiche ed a tirare fuori dai borsellini le monetine da 5 cent per la tombolata (mia nonna era eccezionale…a Natale tirava fuori tonnellate di spiccioletti);  la aspettano i sacerdoti, con la speranza che le persone possano sentire la venuta del Messia; la aspettano - e la temono - coloro che hanno avuto una perdita grave, perchè sanno quanto sarà dura vivere una festa senza una persona cara vicino....

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Tanti auguri scomodi!

Gli auguri scomodi che il Vescovo Tonino Bello rivolse alla sua comunità nel 1985, conservano ancora un carica rivoluzionaria capace di stimolare una verifica autentica delle nostre scelte, ma anche di ricordare il valore del Bene che viene ad incontrare ciascuno di noi, a donare speranza al mondo che muore... lasciamoci scomodare...

 

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

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Natale è speranza affidabile, visibile, comprensibile

In questo anno che si chiude il mondo intero ha speramentato i deserti della tragedia, della paura, dell'orrore, della indifferenza, della guerra... Le parole di Papa Francesco, ci invitano a vivere un Natale colmo di speranza.

 

A pochi giorni dal Natale, vorrei riflettere sul momento in cui, per così dire, la speranza è entrata nel mondo, con l’incarnazione del Figlio di Dio.

Quando si parla di speranza, spesso ci si riferisce a ciò che non è in potere dell’uomo e che non è visibile. In effetti, ciò che speriamo va oltre le nostre forze e il nostro sguardo. Ma il Natale di Cristo, inaugurando la redenzione, ci parla di una speranza diversa, una speranza affidabile, visibile e comprensibile, perché fondata in Dio.

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Tenera carne del mio Dio fatto uomo

Le dolci note delle canzoni natalizie risuonano, ancora una volta, in questi nostri giorni. Esse sembrano provenire da un tempo lontano, sono cariche di una ingenua attesa, di una semplice gioia. Suscitano in noi sentimenti di tenerezza, risvegliano memorie, ci narrano lo stupore dell’infanzia.

Se nel silenzio della notte le sentiamo riecheggiare comprendiamo che esse sono un omaggio d’amore al Dio che si è fatto bambino, nascendo da una giovane donna; esse sono il tributo di cuori che tremano di meraviglia dinanzi al miracolo di Dio che nasce nella povertà di una grotta, nel freddo della notte, e giace in una mangiatoia scaldato da un bue e un asinello, avvolto dallo sguardo adorante di una madre giovanissima e del suo sposo.

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Il Dio vicino

Le parole di Papa Francesco ci accompagnano verso il Natale e ci parlano di un Dio vicino. Un Dio da accogliere in autenticità, a cui affidarci con fiducia e abbandono. Così la nostra vita si trasforma, così si modifica il corso della storia.

 

[...] La Vergine Maria e il suo sposo Giuseppe. Mistero di amore, mistero di vicinanza di Dio con l’umanità.

Maria è presentata alla luce della profezia [...] Il Figlio di Dio “viene” nel suo seno per diventare uomo e Lei lo accoglie.

 

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Un'infinita idea di libertà

A volte ad alcuni autori capita di scrivere molte opere ma di raggiungere il successo e di essere ricordato anche solo per una dei quelle, magari neanche la più impegnativa.

Io credo che un autore di questo tipo possa benissimo essere innalzato nell'Olimpo dei grandi scrittori se, anche solo con quell'opera, è riuscito a guadagnarsi un posto negli album dei ricordi della letteratura e nei cuori dei lettori.

In questo momento sto pensando principalmente ad uno scrittore che si chiama Richard Bach, autore del best seller Il gabbiano Jonathan Livingston.

 

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Nella povertà, condivisione

Il Natale alle porte ci ricorda che Gesù ha scelto di nascere povero e di condividere con l’uomo la fatica dell’indigenza, del pericolo, del rifiuto.

Le parole di Guglielmo Giaquinta ci spingono a riconoscere la povertà, materiale e spirituale, che incontriamo e che viviamo e a cercare una risposta fraterna.

Nella logica della condivisione tutti traggono beneficio: il povero che riceve, il ricco che impara l’arte di donare.

La reciprocità autenticamente vissuta è la manifestazione della provvidenza di Dio sulla terra.

  

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