Laici “insieme” in cammino

La Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali (CNAL) ha proposto un percorso in preparazione al Sinodo della Chiesa universale, articolato in tre appuntamenti, ciascuno con un “ospite” che ha messo a fuoco un aspetto del cammino sinodale che la Chiesa sta percorrendo da alcuni mesi.

Al primo incontro (15 dicembre) è stato invitato mons. Piero Coda, Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale e membro della commissione teologica del Sinodo; il teologo ha evidenziato che “l’avventura sinodale” è anzitutto una grazia da accogliere, un’opera dello Spirito che ci spinge a compiere un esodo pasquale dall’io al noi. Una caratteristica che la Chiesa oggi è chiamata a (ri)scoprire e mettere al centro è il discernimento comunitario e perché si realizzi in pienezza c’è bisogno di includere tutti i membri della Chiesa, far sì che non manchi la partecipazione attiva, responsabile, competente di ciascun fedele. Un obiettivo alto e impegnativo, ma “sarebbe imperdonabile spegnere o anche solo gettare acqua sul fuoco di un processo che è stato acceso dallo Spirito Santo nel cuore della Chiesa”, ha affermato con decisione e passione il relatore.

 Nel secondo incontro (27 gennaio), il card. Mario Grech, segretario generale del Sinodo, ha messo in evidenza il valore del cammino sinodale per tutta la Chiesa; la fase che si sta vivendo non è semplicemente una serie di incontri che preparano il Sinodo dei Vescovi, ma un percorso che fa già parte dell’evento sinodale; la convocazione dei Vescovi nell’ottobre 2023 sarà una delle fasi dell’intero processo. È dunque un passaggio epocale, perché il Sinodo non è più solo il momento della convocazione, ma un processo che coinvolge tutto il popolo di Dio, chiamato ad esercitare attivamente la sua funzione profetica, a partecipare alla missione della Chiesa in tutte le sue fasi: discernimento, progettazione, attuazione.

Il terzo incontro (17 febbraio) ha visto la partecipazione di mons. Stefano Russo: il segretario generale della CEI ha ripercorso il cammino della Chiesa italiana degli ultimi due anni, cammino che ha costituito una preparazione del percorso attuale. Più volte, papa Francesco ha sollecitato i nostri Vescovi a intraprendere un cammino sinodale che coinvolgesse tutte le realtà ecclesiali in vista di un rinnovo dell’evangelizzazione; invito che è stato raccolto dai pastori italiani, i quali lo hanno concretizzato in un percorso che parte dall’ascolto, vede nel Sinodo del 2023 una tappa intermedia e culmina nel Giubileo del 2025, quando si potranno vedere i primi frutti del cammino sinodale attraverso proposte pastorali da vivere.

In realtà, c’è stato anche un quarto appuntamento (21 marzo), nel quale il comitato direttivo della CNAL ha invitato le Consulte Diocesane, e con esse tutti i Movimenti, a farsi promotori di iniziative di ascolto, non tanto per raccogliere informazioni, ma per attivare occasioni di incontro, dialogo, crescita. Sono state quindi individuate tre macroaree, con l’obiettivo di includere nel cammino sinodale le realtà più esterne agli ambiti strettamente ecclesiali

  • Curare il dialogo ecumenico e interreligioso, promuovendo laboratori che possano favorire l’ascolto e l’incontro; 
  • Ascoltare chi si prende cura delle fragilità, nella logica di amicizia e fraternità sociale, di rigenerazione del senso di cittadinanza;
  • Infine, c’è l’educazione, non solo pensando al contesto scolastico, ma agli spazi di accompagnamento delle giovani generazioni.

 

L’invito è dunque ad essere sempre più protagonisti di un cammino sinodale inclusivo, aperto, non rivolto solo all’interno delle nostre realtà, a far emergere e dare spazio alle domande della vita delle persone, della necessaria riorganizzazione della vita sociale, del dialogo tra le generazioni. Tutto ciò appartiene in maniera più propria alla vocazione dei laici, chiamati ad essere testimoni del Vangelo e lievito di santità e fraternità negli ambienti di vita, nella società.

Da questa esperienza è emerso il desiderio delle aggregazioni laicali di prendere parte al cammino sinodale facendolo diventare sempre più lo stile della presenza nella Chiesa e nel mondo; la parola che riassume tutto potrebbe essere “insieme” (e già sarebbe una traduzione della parola “sinodo”): si è colta l’esigenza di costruire relazioni, di rendere sempre più ampia la rete di collaborazione, di dialogo, di confronto tra le diverse realtà ecclesiali, per esplicitare e rendere concreta la sequela di Cristo ed essere oggi il volto della Chiesa che si mette a servizio dell’umanità.

 

Cristina Parasiliti

 

Tutti gli incontri si possono rivedere sulla pagina Facebook della Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali