In questa sezione trovi gli ultimi 5 articoli messi In Evidenza

Prime tre opere classificate al concorso nazionale arti visive 2019, indetto dal Movimento Pro Sanctitate

 

 

Il tema del concorso nazionale di arti visive "L'amore è rivoluzione" ha ispirato la produzione di diverse opere tra le quali per effetto della preferenza espressa da una giuria e il voto popolare espresso su Instagram sono risultate classificate nell'ordine:

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Ciò che fa viva la Chiesa - di Piero Z. Saffirio

Carissimo Piero, nel giorno in cui piangiamo il distacco da te, muovono  le tue parole verso di noi e tu sembri seduto nell’assise del nostro ultimo Convegno Nazionale a ridirci “coraggio, ascoltiamo e poi muoviamoci”.

 

Magari, con l’aiuto di Dio, finalmente, come tu desideravi per te e per tutti,  finalmente vedremo.   

 

 

Ci sono parole papali che possono risultare urticanti.

Come queste, pronunciate nell’Angelus di una domenica di luglio del 2018, che mettono il dito su un aspetto non certo secondario: la missione della Chiesa e le sue modalità concrete.  “Non manager onnipotenti, non funzionari inamovibili, non divi in tournée”, non agiscono così “gli autentici messaggeri del Regno di Dio” che altro non possono avere se non un “bastone e dei sandali”, “né pane, né sacca, né denaro nella cintura” perché il Maestro li vuole “liberi e leggeri, senza appoggi e senza favori”.

Perché questo è secondo il Vangelo lo stile dell’autentica vocazione missionaria, caratterizzata dalla povertà dei mezzi.

Papa Francesco ha poi descritto i connotati elementari della dinamica propria e imparagonabile dell’annuncio cristiano e del dinamismo missionario: la missione di annunciare il Vangelo, affidata agli apostoli da Cristo, è in realtà il semplice “riproporsi della presenza e dell’opera di Gesù nella loro azione missionaria”.

Il che vuol dire che il metodo è sempre lo stesso:  guardare al Vangelo e a quello che Cristo ha detto e fatto nel Vangelo e sottolineare ancora che la Chiesa non è padrona della missione.

Non è la prima volta che, dall’Evangelii Gaudium in avanti, il Papa ripete quale sia la sorgente della natura missionaria. Perché si tratta di un punto vitale.

 

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Natale - Guglielmo Giaquinta

Natale

 

Vorrei ripagarti, Signore,

dell’amore mancato.

Nascesti in una stalla abbandonata

perché non vollero riceverti.

E fu l’inizio

d’un questuare silenzioso

di anime che ti accogliessero.

È Natale

e torni ancora, Signore,

a mendicare il nostro amore.

Vogliamo accoglierti, piccolo bimbo,

ma tu trasforma il nostro freddo cuore

da stalla povera

in caldo ambiente degno del tuo dono.

 

(Guglielmo Giaquinta)

Convegno Nazionale Pro Sanctitate: Tutti santi tutti fratelli!

A distanza di molti anni dal precedente, cinque per la cronaca, si è svolto il convegno nazionale Pro Sanctitate dal titolo “Tutti santi, tutti fratelli”, tema accattivante e ricco di sfaccettature. La prima sosta è stata nella chiesa di santa Maria ai Monti, nei pressi del vecchio rione della Suburra, dove il “padre” monsignor Giaquinta ha celebrato per molti anni ed ora riposa in una tomba sotto una lastra su cui è inciso il suo nome. Presiede la celebrazione S. E. monsignor Salvatore Di Cristina, assistente nazionale del Movimento Pro Sanctitate.

Poi ci rechiamo nella sede in cui si svolgerà il convegno la “Fraterna Domus” presso Sacrofano. Una sede molto ampia e accogliente, dove troviamo una grandissima sala da pranzo che ospita molti gruppi. Che gioia! C’è anche un bar per il prezioso caffè mattutino.

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TUTTI SANTI, TUTTI FRATELLI

TUTTI SANTI,TUTTI FRATELLI

 

Promossi dal Movimento Pro Sanctitate tre giorni di studio sulla rivoluzione dell’amore

La direttrice Sechi: la santità è inscindibile dalla fraternità, si rivolge sempre agli altri

 

Prima delle aureole nei dipinti, hanno avuto le maniche della camicia arrotolate, il coraggio di abbassarsi all'altezza dei piccoli, l'umiltà di alzare gli occhi al cielo per trovare la forza di sollevare chi fa più fatica quaggiù. Sulla terra. I santi ci raccontano che per diventarlo la strada passa attraverso i gesti della vita quotidiana. Un cammino anche difficile, spesso molto duro ma che tutti sono in grado di percorrere. Perché la santità è la più democratica delle chiamate, non fa distinzione di età, sesso, estrazione sociale. Dio vuole tutti nel suo cielo e a ognuno, nessuno escluso, regala il "navigatore" della preghiera e offre l'equipaggiamento, di amore e servizio, per arrivarci. Ecco allora l'importanza e insieme la bellezza di mettersi in ascolto delle storie di bene e di chi le ha vissute. Come hanno fatto i partecipanti alla tre giorni, da venerdì a domenica scorsa, promossa dal Movimento Pro Sanctitate, riuniti intorno al tema "L'amore è rivoluzione", strettamente collegato al motto dell'esperienza nata dal carisma di monsignor Guglielmo  Giaquinta: "Tutti santi, tutti fratelli". Il Convegno nazionale è stato infatti anche un modo per riflettere su se stessi e sui progetti di futuro. «Il primo obiettivo - spiega Nicoletta Sechi direttore nazionale del Movimento "Pro Sanctitate" - era ridirci qual è la nostra identità, andare al cuore del messaggio che ci ha lasciato il fondatore. Che cioè per diventare santi non dobbiamo trovare un' altra natura, diversa da quelle che è già impressa in noi. Il nostro fondatore diceva che la santità non è lo sviluppo di una costruzione religiosa, non ha una scadenza cronologica, non è la conclusione di un percorso».

 

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