Restiamo umani!

Il Signore disse a Caino:

«Dov'è Abele, tuo fratello?».

Egli rispose:

«Non lo so. Sono forse io

il custode di mio fratello?».

 

 

Il Movimento Pro Sanctitate, in questi giorni dedicati alla preghiera per l'Unità dei Cristiani, si unisce all'appello ecumenico sull'Immigrazione.

La scuola del Vangelo è chiara ed esigente: come puoi amare Dio che non vedi, se non ami il fratello che hai accanto a te?

 La propaganda politica quotidiana sta raggiungendo livelli intollerabili, ed è tristemente accompagnata da provvedimenti concreti (cfr. Rabbia e notte insonne al Cara di Castelnuovo di Porto).

L'immigrazione è un fenomeno storico complesso, che affonda le sue radici nel passato e che si alimenta ogni giorno nella coltura del sempre maggior divario fra ricchi e poveri, liberi e oppressi, schiavi e padroni.

E' assurdo e irragionevole pensare che la logica dell'esclusione possa essere risolutiva delle dinamiche che essa stessa genera. 

E comunque, al di sopra di ogni considerazione politica e sociologica, la nostra umanità si ribella di fronte alla crudele sopraffazione del debole.