Dalla gioia del Vangelo alla gioia dell'Amore... in famiglia

Il Chirografo del Santo Padre Francesco ai vescovi
Il Chirografo del Santo Padre Francesco ai vescovi

Nella Sala Stampa vaticana gremita da giornalisti, telecamere e fotografi, è stata presentata oggi l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, che conclude il percorso dei due Sinodi sulla famiglia del 2014 e del 2015. A parlarne - visibilmente contenti ed emozionati - il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna e i coniugi Francesco e Giuseppina Miano, entrambi docenti universitari.

Un documento lungo (9 capitoli e oltre 300 paragrafi), che presenta il percorso di una Chiesa pronta anche a fare ‘salutari autocritiche’, attenta a non presentare «un ideale teologico del matrimonio troppo astratto, quasi artificiosamente costruito, lontano dalla situazione concreta e dalle effettive possibilità delle famiglie così come sono» (AL 36), consapevole che il matrimonio è un «cammino dinamico di crescita e realizzazione»; una Chiesa che segue la logica dell’inclusione (‘si tratta di integrare tutti’, AL 297). In questa pastorale della misericordia viene utilizzato un linguaggio chiaro e semplice, pieno di rispetto per le famiglie che si trovano in situazioni difficili.

«In pieno accordo con il tempo giubilare che la Chiesa sta vivendo – ha sottolineato il Cardinale Baldisseri -, l’adeguata chiave di lettura del documento è la ‘logica della misericordia pastorale’». Infatti, «”senza sminuire il valore dell’ideale evangelico, bisogna accompagnare con misericordia e pazienza le possibili tappe di crescita delle persone che si vanno costruendo giorno per giorno”, lasciando spazio alla “misericordia del Signore che ci stimola a fare il bene possibile”» (AL 308).

 

In attesa di approfondire il testo dell’Esortazione che, come è scritto nell’introduzione deve essere letta senza fretta, presentiamo, in breve, la struttura del documento:

Capitolo primo: “Alla luce della Parola”.

La riflessione parte dalle Scritture: la Bibbia «è popolata da famiglie, da generazioni, da storie di amore e di crisi familiari» (AL 8), quindi la famiglia non è un ideale astratto ma un ‘compito artigianale’ in cui la Parola di Dio è compagna di viaggio e luce che illumina il cammino
Capitolo secondo: “La realtà e le sfide delle famiglie”.

Viene considerata la realtà attuale delle famiglie e le numerose sfide del momento attuale: il fenomeno migratorio, l’ideologia del gender, la cultura del provvisorio, l’impatto delle biotecnologie nel campo della procreazione; la mancanza di casa e di lavoro, la pornografia, l’abuso dei minori, l’attenzione alle persone con disabilità, il rispetto degli anziani, la violenza nei confronti delle donne.
Capitolo terzo: “Lo sguardo rivolto a Gesù: la vocazione della famiglia”.

Si trattano alcuni elementi fondamentali dell’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e la famiglia, si illustra la vocazione della famiglia secondo il Vangelo, il tema della indissolubilità, della sacramentalità del matrimonio, della trasmissione della vita e dell’educazione dei figli. Si parla anche delle ‘famiglie ferite’, nei confronti delle quali si invita ad esprimere con chiarezza la dottrina ma ad evitare giudizi.

Capitolo quarto: “L’amore nel matrimonio”.

Insieme al capitolo quinto, spiega il Papa, è il cuore del documento. Si parla dell’amore nel matrimonio, illustrato a partire dall’«inno all’amore» (1Cor 13, 4-7), che è un incoraggiamento a credere nell’amore, ad avere fiducia nella sua forza. L’inno dice ‘il nostro amore quotidiano’ – sottolinea il Prof. Miano nel corso del suo intervento – “l’amore nella vita della famiglia è fatto prima di tutto di pazienza (La carità è paziente) e la pazienza è benevola (benevola è la carità) aiuta l’altro a crescere senza avvertirne i successi come una minaccia (non è invidiosa)”(…) “L’amore nella famiglia abbraccia il tutto della vita”. Per questo ‘tutto scusa’, ’tutto spera ‘, ‘tutto sopporta’.

Capitolo quinto: “L’amore che diventa fecondo”.

Il tema su cui è incentrato è quello della fecondità e della generatività dell’amore. Si parla della fecondità dell’amore, della bellezza di accogliere una nuova vita, dell’apertura all’adozione; dell’importanza di promuovere una cultura dell’incontro anche attraverso una vita di famiglia che includa zii, cugini, parenti dei parenti, amici, rapporti che sono una palestra per le relazioni sociali della vita.

Capitolo sesto: “Alcune prospettive pastorali”.

Sono esposte le vie pastorali per costruire famiglie solide e feconde, secondo il piano di Dio. Si affronta il tema del cammino di preparazione al matrimonio, dell’accompagnare gli sposi nei primi anni della vita matrimoniale ma anche in alcune situazioni difficili e di particolare crisi. Si parla anche dell’accompagnamento delle persone abbandonate, separate o divorziate sottolineando l’importanza della recente riforma dei procedimenti per il riconoscimento dei casi di nullità matrimoniale.

Capitolo settimo: “Rafforzare l’educazione dei figli”.

Il settimo capitolo è dedicato all’educazione dei figli: la loro formazione etica, il paziente realismo, l’educazione sessuale, la trasmissione della fede.  

Capitolo ottavo: “Accompagnare, discernere e integrare la fragilità”.

All’ottavo capitolo è affidato il compito di trattare le questioni più attuali: si fa un invito alla misericordia e al discernimento pastorale davanti alle situazioni che non rispondono pienamente a quelle che il Signore propone. È un invito alla misericordia e al discernimento pastorale. Vengono usati tre verbi: ‘accompagnare, discernere e integrare’. Accompagnare: valorizzare gli elementi costruttivi nelle situazioni che non corrispondono ancora o non più all’insegnamento della Chiesa sul matrimonio; discernere: “evitare giudizi che non tengono conto della complessità delle diverse situazioni” ed “essere attenti al modo in cui le persone vivono e soffrono il motivo della loro condizione” (AL 296). Integrare: tutti, ciascuno deve trovare il proprio modo di partecipare alla comunità ecclesiale.

Capitolo nono: “Spiritualità coniugale e familiare”.

Si parla della preghiera alla luce della Pasqua, della spiritualità dell’amore esclusivo e libero nella sfida di invecchiare insieme, riflettendo la fedeltà di Dio.

 

Conclude l’itinerario, la preghiera alla Santa Famiglia:

 

Gesù, Maria e Giuseppe,

in voi contempliamo

lo splendore del vero amore,

a voi, fiduciosi, ci affidiamo.

 

Santa Famiglia di Nazaret,

rendi anche le nostre famiglie

luoghi di comunione e cenacoli di preghiera,

autentiche scuole di Vangelo

e piccole Chiese domestiche.

 

Santa Famiglia di Nazaret,

mai più ci siano nelle famiglie

episodi di violenza, di chiusura e di divisione;

che chiunque sia stato ferito o scandalizzato

venga prontamente confortato e guarito.

 

Santa Famiglia di Nazaret,

fa’ che tutti ci rendiamo consapevoli

del carattere sacro e inviolabile della famiglia,

della sua bellezza nel progetto di Dio.

 

Gesù, Maria e Giuseppe,

ascoltateci e accogliete la nostra supplica.

Amen.

 

Vittoria Terenzi