La Rivoluzione dell'Amore - vita di Guglielmo Giaquinta

Mancano ormai pochi giorni al 31 ottobre, data del trasferimento delle spoglie mortali di Guglielmo Giaquinta dal Cimitero del Verano alla parrocchia Santa Maria ai Monti, la chiesa che negli anni Quaranta lo accolse, prete novello, come viceparroco.

Per ripercorrere la sua vita e vedere il suo volto in tutta la bellezza dell’ordinazione sacerdotale e episcopale, vi riproponiamo la visione della docu-storia realizzata in occasione del centenario dalla nascita, nel 2014. 


Guglielmo Giaquinta era un sacerdote che spendeva il suo tempo per gli altri. Donava se stesso volentieri, senza sosta e misura.

Anche quando divenne Vescovo non smise mai di condividere il suo ministero, operoso nel servizio alla Chiesa, desiderava conoscere e approfondire le molteplici sfaccettature della realtà per condividere, non solo nel tessuto ecclesiale, quella che riteneva l’essenza della fede, la chiamata dell’uomo a diventare santo.

Il Vescovo Giaquinta parlava di santità e di fraternità universale.

Era infine un Fondatore: la santità era un invito rivolto non a molti ma a tutti, tutti e in ogni condizione di vita, nessuno escluso.

Occorreva quindi una realtà ecclesiale, con piu’ forze al suo interno, che fosse in grado di diffondere questo messaggio, laici e consacrati, sacerdoti e uomini impegnati direttamente nella formazione delle strutture sociali perché insieme potessero vivere questa forma di apostolato e intendere la santità come meta della vita cristiana.

La santità come forza unificante per la società, promotrice di fraternità umana e compimento dell’amore di Dio per l’uomo. 

Nicoletta Sechi