«Maestro dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio. (Gv 1, 35- 42)

 


Andrea e Giovanni. Questi due, mossi dalle parole del Battista, vanno dietro Gesù, silenziosi, quasi temendo di porre domande, e il Maestro chiede loro: « Che cosa desiderate? » « Maestro, dove abiti? » è la richiesta spontanea ed immediata. « Venite e vedete ». E i due lo seguirono e passarono quel pomeriggio con lui, il Maestro. Così travolgente dovette essere questo incontro che Giovanni segna l’ora in cui esso avvenne: « Era circa l'ora decima (Gv 1,39).

E’ necessario fare esperienza di ciò che si ascolta e si apprende, altrimenti si diventa creature che hanno tutta una serie di conoscenze, ma non persone convertite, che hanno assimilato la parola di Dio e se ne sono lasciate coinvolgere. E può accadere che di fronte a delle difficoltà tutto ciò che si è imparato e che è rimasto solo copertura salti via lasciando scoperta la nostra realtà di povere creature umane non trasformate dal divino. Appare chiaro, se si riflette su quanto sto dicendo, la differenza che esiste fra noi e i santi: questi hanno fatto una così profonda esperienza del divino che esso è diventato la forma della loro vita.                                                

     "L'Esperienza"