L'amore ti cambia...

E il viaggio continua, la vita va avanti, tra sogni e rimpianti si diventa Grandi!!!

 

I ragazzi  del Movimento Pro Sanctitate di Brescia - Imperia - Roma si sono trovati ancora una volta a condividere la tappa estiva del  cammino formativo di quest'anno, a Roma. Un'esperienza di 5 giorni, dal 1 luglio al 5 luglio nella capitale per provare a ripercorrere il tema dell'amore.

 

Entusiasmo- condivisione- spirito di gruppo- preghiera- riflessione-confronto e stare a tu per tu con se stessi per conoscersi sono stati gli ingredienti che hanno reso il campo non bello, ma “ speciale”.

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L'orrore spiegato ai nostri figli

L'orrore dell'ennesimo attentato terroristico di Manchester fa riemergere il terrore personale e collettivo.

Questi eventi, sempre più tragicamente frequenti, risvegliano paure primordiali in tutti, incluse le giovanissime generazioni, che questa volta si sentono coinvolte in modo particolare, considerato il target di riferimento della cantante e attrice Ariana Grande. Ci si pone dunque un interrogativo: 

Quale responsabilità hanno gli adulti che osservano impotenti lo scempio compiuto sulle vite innocenti?

Il contributo di  Massimo Recalcati - psicoanalista, offre una riflessione lucida e richiama all'esigenza di chiarire anzi tutto il nostro guardo e le nostre intenzioni, per far sì che la nostra resti una società aperta alla fiducia, e resista alla tentazione di farsi stritolare dal vortice della paura e della violenza.

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23 maggio 1992

Avevo quasi 14 anni, conoscevo la parola mafia perché ero un'appassionata de La piovra, ma non immaginavo che nella realtà, alcuni uomini potessero guadagnarsi una morte così violenta solo per aver adempiuto il loro dovere.

Era un sabato pomeriggio, ricordo ancora che mio padre mi chiamò a vedere, cercò di spiegarmi quanto stava accadendo, e nelle poche ore successive alle 17.56 di quel 23 maggio 1992 incontrai, tutte insieme, tante parole nuove, che piano piano cominciavano a comporre nella mia mente un mosaico, per quanto parziale e grezzo, della Palermo di quegli anni: pentiti, magistrati, scorta, uomini d'onore, mandanti, esecutori, giustizia, omertà...

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Il Cristo del Sorriso

Il Cristo del Sorriso
Il Cristo del Sorriso

C’era buio d’intorno

e il corpo del Signore,

diafano, quasi di morte,

ansimava dolorante.

 

Flebile si levò da lui un sospiro:

«Signore, Padre mio,

perché mi hai abbandonato?».

 

Un raggio invisibile

trapassò quelle tenebre

fino al cuore di Cristo:

la risposta dell’amore del Padre.

 

Sul volto del Signore

un sorriso brillò

mentre attorno a lui prendeva vita

il mondo dei bambini accarezzati

che innocenti guardavano,

con accanto le mamme trasognate,

il Cristo sorridente;

i malati che assieme alla salute

ricevevano il dono del sorriso;

la peccatrice adultera salvata

dal sorriso di Cristo;

la mamma sua sorridente

 ed il sorriso suo alla Madonna.

Maria stava accanto...

 

Si voltò lentamente e le sorrise:

«Mamma, disse, ecco tuo figlio»,

e sorridente a Giovanni mormorò:

«Ecco tua madre».

 

 

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Una questione di civiltà

Era il 2 febbraio 2016, un anno fa. All’Assemblea nazionale Parigi viene lanciata la proposta della «Abolizione universale della maternità surrogata». Un’iniziativa internazionale, con intellettuali, femministe, politici, studiosi, per fare pressione su tutti gli Stati affinché aboliscano l’utero in affitto. Un’iniziativa molto laica, promossa da diversi collettivi femminili: e probabilmente per molti inaspettata, rispetto al cliché che vorrebbe i soli cattolici affrontare battaglie “retrograde”, mentre dovrebbe ascriversi aprioristicamente a progresso e conquista di civiltà ogni nuova pratica consentita dalla tecnologia.

Un anno dopo, ieri 23 marzo, all’incontro internazionale alla Camera su «Maternità al bivio: dalla libera scelta alla surrogata, una sfida mondiale», organizzato dal movimento femminista Se non ora quando-Libere, hanno partecipato molte delle donne intervenute a Parigi, e anche molte altre. 

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A proposito del potere

Il grande dittatore (1948) - fotogramma
Il grande dittatore (1948) - fotogramma

Il diavolo condusse Gesù in alto,

gli mostrò in un istante tutti regni della terra e gli disse:  

«Ti darò tutto questo potere e la loro gloria»

Lc 4, 5-6

 

Tentazione: una voce fuori campo, che si insinua nella mente e fa dubitare del vero.

Una voce alleata dell’ego, che divide, corrompe, accieca.

Una voce non riconoscibile, per cui è facile cadere nella sua trappola.

Per questo è necessario il deserto, lì dove il silenzio e l’essenzialità permette di individuarla. Mi piace pensare la Quaresima come un tempo di deserto per riconoscere e neutralizzare le voci che ci mandano fuori pista.

 

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Quando vincere non è tutto!

Durante una partita di calcio di bambini di terza elementare, fuori dal campo si assiste ad uno spettacolo molto poco edificante: due coppie di genitori alzano la voce l'un l'altro per un fuorigioco dubbio. Volano parole pesanti, alcuni "adulti" si schierano sui diversi fronti, altri adulti intervengono per sedare gli animi. L'atmosfera resta tesa, si fa fatica a ritrovare la serenità, i ragazzi in campo hanno percepito qualcosa. Immaginano, pur non avendo compreso sino in fondo. Appaiono disorientati, distratti, nel gioco diventano più fragili....

Chi di noi non ha mai assistito direttamente o indirettamente ad una scena del genere?  

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Tenera carne del mio Dio fatto uomo

Le dolci note delle canzoni natalizie risuonano, ancora una volta, in questi nostri giorni. Esse sembrano provenire da un tempo lontano, sono cariche di una ingenua attesa, di una semplice gioia. Suscitano in noi sentimenti di tenerezza, risvegliano memorie, ci narrano lo stupore dell’infanzia.

Se nel silenzio della notte le sentiamo riecheggiare comprendiamo che esse sono un omaggio d’amore al Dio che si è fatto bambino, nascendo da una giovane donna; esse sono il tributo di cuori che tremano di meraviglia dinanzi al miracolo di Dio che nasce nella povertà di una grotta, nel freddo della notte, e giace in una mangiatoia scaldato da un bue e un asinello, avvolto dallo sguardo adorante di una madre giovanissima e del suo sposo.

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Aldo Moro, un Uomo di Stato

Aldo Moro
Aldo Moro

Il 23 settembre 2016 è stato il centenario della nascita di Aldo Moro. La ricorrenza è passata piuttosto inosservata nella società civile e politica italiana, nonostante la figura di questo statista brilli di luce propria, particolarmente in questo periodo in cui probabilmente ogni cittadino coltiva il desiderio di veder emergere, nel panorama politico del nostro Paese, una personalità di pari statura.

Uomo di Stato, fervente cattolico, ha sempre portato avanti i valori cristiani sapendoli conciliare, con estrema libertà, con i principi di laicità dello Stato.

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Vogliamo essere un popolo fertile?

Il 22 settembre 2016 il Ministero della Salute ha promosso il primo ‘Fertility Day’, giornata nazionale dedicata all’informazione e alla formazione sulla fertilità umana.

La campagna mediatica di lancio dell’iniziativa, avviata con un misto di ingenuità e di dubbio gusto, ha purtroppo reciso sul nascere l’opportunità di una riflessione seria, lungimirante e ragionevole su un tema tutt’altro che secondario, soprattutto se riferito alle implicazioni sociali che esso sottende.

L’iniziativa è nata con lo scopo di accrescere, soprattutto nei giovani, la consapevolezza sulla propria salute riproduttiva e di fornire strumenti utili per tutelare la fertilità attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle malattie che possono comprometterla.

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Referendum costituzionale, consapevolezza e responsabilità

 

Il prossimo 4 dicembre tutti gli italiani sono chiamati a rispondere al quesito referendario sulla riforma costituzionale. Le ragioni del sì e le ragioni del no, al di là di ogni logica di schieramento e di contrapposizione partitica. 

  

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Gesù guarisce i più lontani da Lui

Lc 4,31-34


Gesù, come ciascuno di noi, ha vissuto momenti belli e altri meno, ha gustato la tenerezza di sua madre, la fermezza del padre, l’amicizia con Giovanni, Lazzaro..., ma nel suo camminare ha avuto anche tante situazioni difficili: quanta incomprensione e quanta solitudine. Gesù, come è tipico del Vangelo di Luca, si sposta da una città all’altra, e ad un certo punto, dopo essere stato a Nazareth, arriva a Cafarnao e il Vangelo ci informa che questo è “il luogo dove è cresciuto….” quanto è umano il nostro Dio.

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Dove tutto è cominciato

Guglielmo Giaquinta è salito in cielo il 15 Giugno 1994 e da allora il suo corpo riposa al Cimitero Romano del Verano. 

Il prossimo 31 ottobre le sue spoglie saranno traslate nella Chiesa di Santa Maria ai Monti, nel cuore di Roma.

Le mura che lo accolsero nel 1942, quando da giovane viceparroco iniziava il suo ministero di pastore, lo vedono oggi tornare, Servo di Dio.

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Trasfigurare, voce del Verbo

Trasfigurare è una parola complessa, sicuramente difficile da accostare alla esperienza della quotidianità. La sento così lontana, credo, perché mi rimanda all’episodio evangelico della trasfigurazione, quello che mi hanno raccontato quando sedevo sui banchi del catechismo e che ho sempre fatto tanta fatica a comprendere fino in fondo. Mi riconduce all’immagine di quella straordinaria trasformazione di Gesù a cui solo i pochi eletti saliti sul monte con lui ebbero il privilegio di assistere.

 

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Nel cenacolo

I membri del Movimento Pro Sanctitate accompagnano con fraterno affetto i sacerdoti Apostolici Sodales, provenienti dall'Italia, da Malta, dall'India e dagli Stati Uniti, riuniti a Subiaco per l'Assemblea Generale che si concluderà 27 Agosto.

Le parole del Fondatore, il Servo di Dio Guglielmo Giaquinta, animano e guidano la nostra preghiera, che consegnamo con fede alla sua paterna intercessione:

«Il Cenacolo è quasi la radiografia del cuore di Cristo e il testamento di Gesù pastore buono.

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Il mosaico della gratitudine

Le parole di gratitudine composte dai Giovani Amici Pro Sanctitate, nei gruppi di lavoro e di condivisione riuniti a Calino e di ritorno da Cracovia, esprimono la profondità di questa esperienza, il valore dell'amicizia, la bellezza della convivialità.

Saper dire "Grazie" è una capacità che permette di riconoscere quanto di bello ogni giorno viviamo e incontriamo, e di guardare la vita con fiducia e riconoscenza. I Giovani ci siano maestri.

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Al campo della Misericordia

Cuori, suoni e sguardi...qui tutto parla di Dio.

Questo è il brevissimo messaggio che alle 17.46 di sabato 30 luglio, ci giunge dai Giovani Amici Pro Sanctitate che insieme a un milione e mezzo di giovani provenienti dai cinque continenti, si trovano al Campus Misericordiae, l’enorme spianata situata tra la periferia di Cracovia e la cittadina di Wieliczka. 

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Diretti a Cracovia

Ultima intensa mattinata di lavoro prima della partenza attesa e desiderata.

Questa mattina ogni gruppo che ha svolto il laboratorio sull'opera di misericordia corporale assegnata, ha presentato agli altri il frutto del proprio lavoro mediante cartelloni, scenette, presentazioni multimediali e preghiere. Una mattinata conclusa con una santa messa, il pranzo e la tanto attesa partenza! (kevin) 

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Gesti concreti, esperienze di vita

 

I Giovani Pro Sanctitate a Calino diventano reporter di loro stessi e ci raccontano la loro giornata svuotata di cose futili, riempita di essenzialità.

 

 

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Verso Cracovia: laboratorio di futuro

Amicizia, felicità, emozione, vita, condivisione, bellezza, incredulità, dono, fratelli, incontro, fratellanza, consapevolezza, serenità, gioia di vivere, impegno, crescita, entusiasmo, bellezza della vita, fraternità, unità, vivacità, collaborazione ...

con queste parole i giovani Pro Sanctitate diretti alla Giornata Mondiale della Gioventù descrivono l'esperienza dei laboratori sulla misericordia, lavori in corso per costruire un futuro migliore!

 

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Un mosaico di sorrisi

Si arricchisce il mosaico dei sorrisi dei Giovani Amici Pro Sanctitate diretti a Cracovia. Alcuni di essi partiranno insieme per una esperienza comune, altri si uniranno alle diocesi di appartenenza.

Tutti porteranno nel cuore il sogno della santità e della fraternità da condividere con tutti i ragazzi del mondo.

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Guglielmo Giaquinta, il percorso della "restituzione"

Il percorso della "restituzione" del Servo di Dio Guglielmo Giaquinta alla comunità ecclesiale.

 

 di Marialuisa Pugliese

 

Tutti noi della famiglia Pro Sanctitate, stando a Roma o venendo a Roma in diverse occasioni, nei ventidue anni trascorsi dalla morte di Padre Giaquinta, certamente ci siamo recati alla tomba del Clero Romano al Cimitero Verano, dove quel 18 giugno 1994 egli fu sepolto, sotto lo sguardo commosso di tanti. 

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Guglielmo Giaquinta, Il percorso della postulazione - Un nuovo impulso

Con l’incarico di Postulatrice conferito nel 2010 a Marialuisa Pugliese, Oblata Apostolica, la Causa di Giaquinta inaugura una seconda fase di attività.

 

Affinché non vadano perdute testimonianze preziose circa fatti, circostanze e virtù vissute in grado eroico dal Servo di Dio – ne pereant probationes – da parte del Tribunale guidato dal giudice mons. Francesco Maria Tasciotti iniziano gli interrogatori dei testimoni segnalati dalla Postulazione, a partire ovviamente dai più anziani. 

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Guglielmo Giaquinta, Il percorso della postulazione - I primi passi della Causa

Nel novembre 2003, in vista del decimo anniversario della sua morte, l’Istituto delle Oblate Apostoliche in solidum con gli Apostolici Sodales e gli Animatori Sociali – le tre forze impegnate del Massimalismo da lui fondato – dinanzi alla Chiesa di Roma si dichiara “Attore” della Causa di Beatificazione e Canonizzazione di Guglielmo Giaquinta. 

 

P. Paolino Rossi, Postulatore nominato ad hoc, con la presentazione del Libellus contenente il profilo e le opere di Giaquinta, chiede al Tribunale del Vicariato di aprire la fase diocesana del processo canonico. Vengono acclusi, in duplice copia, tutti i libri editi in vita e postumi, da sottoporre al vaglio dei Censori teologi per un giudizio circa l’ortodossia e l’originalità del pensiero.

 

Il 17 marzo 2004, con l’approvazione unanime della Conferenza Episcopale Laziale, a firma dell’allora Cardinal Vicario Camillo Ruini viene emanato l’Editto con il quale si dà mandato alla Postulazione di raccogliere prove utili ai fini della Causa di Giaquinta, che da questo momento è indicato con l’appellativo di “Servo di Dio”. 

 

Inizia, con il particolare impegno delle vice-postulatrici, il grande lavoro di raccolta del materiale che a mano a mano viene prodotto: le numerosissime testimonianze di persone che lo hanno conosciuto, che hanno compiuto con lui un tratto di strada, che hanno usufruito del suo servizio pastorale; le notizie storiche fornite dai suoi familiari e le dichiarazioni di figli e figlie spirituali; le grazie ricevute per sua intercessione richieste con la preghiera appositamente preparata e divulgata. E poi la catalogazione di tutto il materiale rinvenuto: copia dei documenti personali ed ecclesiali, articoli scritti da lui e su di lui in varie testate, citazioni presenti in diversi testi pubblicati, ecc.

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Le divine esagerazioni dell'amore di Dio

Tintoretto - La lavanda dei piedi
Tintoretto - La lavanda dei piedi

Giovedì Santo, giovedì dell’amore ‘esagerato’ di Gesù: così lo definisce il nostro Fondatore, Guglielmo Giaquinta.

 

Giovedì Santo, giovedì della tenerezza fraterna e filiale, del dialogo e della comunione, della commozione e della visione, del servizio e dello stupore.

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Daudz laimes dzimsanas diena, Latvija!

 

19.martā kustība Pro Sanctitate svinēja 10 gadus kopš ir atvērts kustības centrs Latvijā un 20 gadus kopš darbības sākuma Baltijas valstīs. 1996. gadā pirmās Apustuliskās Oblātes ieradās Latvijā un sāka sēt pirmās harizmas, svētuma un brālības sēklas. Kustības Pro Sanctitate locekļi no Itālijas ir piedalījušies bērnu, jauniešu un ğimeņu svētkos Latvijā ar dziļu pateicību un uzticīgu lūgšanu. Esam dziļi pateicīgi par prieku redzēt augam to pašu harizmu arī tālās zemēs. Uzticamas lūgšanas pārliecībā, ka Kunga griba sargā savu ticīgo soļus.

 

Daudz laimes dzimšanas dienā!

english version       versione italiana     video

Happy Birthday Latvia!

 

 

Today, on 19th March, the Pro Sanctity Moviment in Latvia celebrates 10 years of activities at the Riga Centre as well as 20 years of presence in the Baltics. 

 

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Buon Compleanno Lettonia

 

 

Oggi, 19 marzo,  il Movimento Pro Sanctitate in Lettonia festeggia i 10 anni dell’apertura del Centro di Riga e 20 anni di presenza nei paesi baltici.

 

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Graziella Prestifilippo. La Chiesa forte nella prova.

Il 14 febbraio scorso, presso la Parrocchia della Natività del Signore di Catania, il Movimento Pro Sanctiatate ha animato un ritiro spirituale rivolto a tutta la comunità. Riportiamo gli stralci più significativi dell'’intervento-testimonianza di Maria Francesca Ragusa, oblata apostolica.

 

"La trama della vita è intrisa di sofferenza fisica, morale e spirituale. Questo potrebbe schiacciarci in un’aridità interiore che ci allontana da Dio, oppure divenire, se l’accettiamo positivamente, uno strumento di redenzione e santificazione. Con Cristo scegliamo di dare la vita e nel dolore affermiamo: “Padre nelle tue mani affido il mio spirito”.

Saliamo sulla Croce e lasciamo che il nostro cuore impari ad amare e riposi nel Cuore di Cristo, un cuore aperto alla compassione per tutti. La nostra sofferenza sia condivisione con il dolore di tanti nostri fratelli che non sanno alzare lo sguardo al Crocifisso e perdono la speranza. Soffriamo e offriamo con loro e per loro."  (Graziella Prestifilippo)

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Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario

"Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario". 

Le parole di Primo Levi sono ancora un monito. Il dramma della Shoah non deve essere dimenticato, deve essere narrato alle nuove generazioni.

I nostri giovani devono essere consapevoli  dell'orrore di cui l'uomo può essere capace quando cade prigioniero di se stesso in un delirio di onnipotenza che può diventare contagioso e assumere una dimensione tragicamente collettiva.

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Il volto misterioso della misericordia

Venti anni fa, il l’11 gennaio 1996 viene ucciso Giuseppe Di Matteo, avrebbe compiuto 15 anni il 19 gennaio seguente. Finisce così, atrocemente, una prigionia crudele durata 779 giorni. Il bambino che amava i cavalli termina la sua breve esistenza strangolato e poi sciolto nell’acido.  

Giuseppe era stato sequestrato in un maneggio di Altofonte, in provincia di Palermo, quando aveva poco meno di 13 anni. È stato adescato da aguzzini vestiti da poliziotti, che lo avevano avvicinato facendogli credere che lo avrebbero accompagnato dal padre, Santino, lontano dalla famiglia perché sotto protezione dopo aver scelto di collaborare con i giudici nel processo per la strage di Capaci.

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La speranza nel domani

Riportiamo un estratto del discorso di auguri rivolto dal Vescovo Giaquinta alla sua Diocesi di Tivoli, il 31 dicembre 1976.

Parole di… Speranza, misericordia, responsabilità, fraternità.

 

Siamo al termine di un anno e all'inizio di uno nuovo sì è soliti in quest'occasione farsi gli auguri.

Non possiamo non pensare alle nostre famiglie e qui l'augurio non si fa più semplicemente personale, non riguarda solo ciò che ciascuno porta nel cuore ma diventa attesa di una famiglia, diventa amore, bisogno di pace, di serenità, di gioia, di felicità, diventa soprattutto bisogno di bontà, perché ogni famiglia sia un luogo in cui si vive l'amore, la comprensione, la serenità, in cui ogni situazione difficile venga composta, in cui ogni opposizione si risolva attorno all'amore della mamma. È l'augurio più normale, forse anche il più atteso, da parte di tutti voi.

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Parlare in un mondo globale

Oggi siamo nel mondo della comunicazione totale, possiamo interagire in tempo reale mediante strumenti sempre più innovativi, ma tutto ciò si traduce automaticamente in un superamento delle disuguaglianze e nella costruzione di una società più equa?

La comunicazione ‘tecnologica’ si traduce in una relazione vera con l’altro?

Quali strade sono percorribili per costruire una unità che non sia omogeneizzazione?

 

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Oscar Romero, una vita offerta al servizio del Vangelo

Óscar Arnulfo Romero, fu Pastore buono, pieno di amore di Dio e vicino ai suoi fratelli, vivendo il dinamismo delle beatitudini, giunse fino al dono della sua stessa vita, in modo violento, mentre celebrava l’Eucaristia, Sacrificio dell’amore supremo, suggellando con il suo stesso sangue il Vangelo che annunciava.

Il martire, di fatto, non è qualcuno che è rimasto relegato nel passato, una bella immagine che adorna le nostre chiese e che ricordiamo con una certa nostalgia. No, il martire è un fratello, una sorella, che continua ad accompagnarci nel mistero della comunione dei santi, e che, unito a Cristo, non trascura il nostro pellegrinare terreno, le nostre sofferenze, le nostre pene.

(Papa Francesco, 30 ottobre 2015)

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Ecologia integrale, sfida ad un nuovo salto

La recente enciclica Laudato si’ di papa Francesco sta suscitando notevole interesse e anche, per la verità, qualche velata polemica in alcuni ambienti cattolici che la ritengono troppo marcatamente orientata ad una tematica, quella ambientale, importante ma non prioritaria rispetto alle urgenze pastorali della Chiesa di oggi.

Personalmente mi sembra di poter dire che queste critiche nascano da una lettura affrettata o forse condizionata da preconcetti ideologici, perché la seconda enciclica del pontificato di Bergoglio è molto di più di un semplice testo sull’ambiente, si tratta infatti di un appassionato invito a riscoprire il senso più vero della nostra esistenza su questa terra.

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Valori non negoziabili: una categoria che fa discutere

Il confronto sui valori non negoziabili occupa, da oltre un ventennio, il dibattito politico italiano.

Eppure, ad un anno dalla sua elezione, nel marzo del 2014, Papa Francesco, ha fatto scendere su questo termine un velo di proibizione, con una lapidaria sentenza pronunciata nel corso della sua lunga intervista a Ferruccio De Bortoli: «Non ho mai compreso l’espressione valori non negoziabili. I valori sono valori e basta». Da allora, tutti i protagonisti dei confronti culturali e politici, si guardano bene dal pronunciare questa espressione, ma continuano a confrontarsi come prima limitandosi spesso ad utilizzare altre terminologie.

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La sfida più moderna

Sembra una cosa superflua la santità, ed è invece l'essenziale, il senso nascosto più vero ed autentico del nostro vivere quotidiano.

E' la sfida più affascinante e moderna: potenziare nel bene tutte le tue capacità umane, spirituali e relazionali aiutando gli altri a fare altrettanto.  

 

Questo rivoluzionerebbe la società, più di dieci governi con relative opposizioni. Ma si sa, il Vangelo è scomodo.

                                                                 Graziella Prestifilippo

Oblata Apostolica (1962 - 1995)

Mettiamoci all'opera

Se il nostro lavoro di santificazione dipendesse unicamente dalla grazia, senza la nostra corrispondenza, penso che a quest'ora saremmo tutti grandi santi con l'aureola! E invece la sapienza popolare ci insegna un'altra cosa: aiutati che Dio ti aiuta. Ma se tu non ti aiuti, Dio non ti aiuta. E se il Signore ci ha dato un organismo spirituale con la possibilità di un'azione, ci ha dato la virtù come un abito, come una potenza operativa, come una ruota che può muoversi, che può girare, che può quindi camminare, se ci ha dato le mani, non è perché ce ne stiamo con le mani in tasca a guardare la ruota, ma perché la facciamo girare! Di qui la necessità che ci mettiamo all'opera. 

                                                                                                   "La speranza"